Sulla sede della Cgil a Rovigo è comparso uno striscione intimidatorio rivolto alla deputata del Pd Nadia Romeo, con frasi di odio esplicite e violente, firmato con il simbolo di CasaPound Veneto e accompagnato da una croce celtica: «Sei solo una povera comunista di merda. Guardati le spalle, amica dei negri di merda».
Romeo: «Non è solo un attacco personale, ma a intere comunità»
«Ecco chi sono le persone che abbiamo tenuto fuori dalla Camera dei deputati», ha scritto su Facebook la deputata rodigina Romeo, che è stata sospesa per cinque giorni dai lavori parlamentari per aver impedito (con altri 31 deputati) che nella sala stampa di Montecitorio si tenesse un incontro sulla “remigrazione”, che prevedeva l’intervento di esponenti di CasaPound (e altre organizzazioni di estrema destra). «Non è solo un attacco personale: è odio, intimidazione, violenza verbale che colpisce anche intere comunità con parole razziste e inaccettabili», ha aggiunto Romeo. E poi: «Ricordiamoci chi sono e cosa rappresentano: ideologie che la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza, ha già condannato senza ambiguità. Non possiamo permettere che qualcuno si senta protetto mentre semina odio».
La capogruppo Braga: «Inaccettabile il silenzio delle istituzioni»
Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera, ha chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di «intervenire per perseguire i responsabili di tale atto» e al presidente della Camera Lorenzo Fontana e a tutte le forze politiche, «anche a quelle di centrodestra», di «prendere una posizione chiara di condanna». E poi: «Abbiamo presentato denuncia e chiediamo che si faccia piena luce. Inaccettabile che CasaPound, covo neofascista, continui ad agire senza conseguenze». Inaccettabile, ha aggiunto, anche il silenzio delle istituzioni. Un concetto espresso anche da Romeo, secondo cui «rischia di essere percepito come una copertura, come un via libera implicito a chi usa odio e minacce».
