di Erika Noschese
A pochi mesi dal congedo per il raggiungimento dell’età pensionabile, il Comandante della Polizia Municipale di Salerno, Rosario Battipaglia, traccia un bilancio del suo mandato. Tra le sfide quotidiane legate a una cronica carenza di personale e i successi ottenuti sul fronte del decoro urbano, emerge il ritratto di un comando che opera costantemente in prima linea. Battipaglia riflette sull’importanza della responsabilità individuale alla guida e affida al suo successore un auspicio preciso: una nuova sede, più centrale e funzionale, per un corpo che resta il cuore pulsante della sicurezza cittadina.
Comandante Battipaglia, mancano ormai pochi mesi al suo pensionamento. Che tipo di comando lascia ai suoi successori?
«Lascio un comando in piena attività. Attualmente stiamo aspettando che i nuovi colleghi passino al regime full-time: al momento dispongo di 56 agenti part-time, impiegati tre giorni a settimana, il che equivale effettivamente a sole 28 unità a tempo pieno. Se analizziamo i numeri, dall’anno scorso a oggi abbiamo avuto 27 pensionamenti e purtroppo la perdita di alcuni colleghi ancora in servizio; di fatto, il saldo è di una sola persona in più. Nonostante queste difficoltà schematiche, il comando sta facendo l’impossibile per gestire ogni criticità. Non sempre riusciamo a soddisfare ogni richiesta, ma posso assicurare che c’è una ferma volontà di intervenire ovunque sia necessario».
La carenza di personale sembra essere un problema endemico, non solo a Salerno ma su scala nazionale. Qual è la sua visione in merito?
«È esattamente così, è un problema nazionale. Basti pensare che un tempo l’organico delle Polizie Locali in Italia contava circa 60.000 unità; oggi siamo scesi abbondantemente sotto le 50.000, credo intorno alle 46.000. Questa crisi non risparmia nessuno: anche l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza sono ai minimi storici in termini di risorse umane».
In questi anni sono state messe in campo molte iniziative. Quali ricorda con maggiore affetto o orgoglio?
«Ce ne sono molte e sto proprio cercando di riordinare i ricordi più belli. Penso all’appuntamento di oggi con una bimba di tre anni che ha vissuto un momento difficile: dedicarle un momento di gioia e qualche regalo è un gesto che abbiamo voluto fortemente. Sul fronte operativo, sono orgoglioso del lavoro fatto in Piazza della Concordia: per anni la zona è stata occupata da una dozzina di venditori ambulanti abusivi. Con meno risorse umane a disposizione, siamo riusciti a liberare l’area e a mantenerla tale da circa quattro anni. È un risultato importante, anche se riconosco che persistono criticità in altre zone della città».
Gestire una città complessa come Salerno con poche pattuglie non deve essere semplice…
«Non lo è affatto. Riceviamo centinaia di telefonate e per rispondere a tutte servirebbe un esercito.
Disponiamo di circa sei o sette pattuglie per turno, che diminuiscono ulteriormente nel pomeriggio e di sera. Qualche giorno fa, ad esempio, si sono verificati sei incidenti stradali tra le 14:00 e le 18:00; al sesto sinistro non avevamo fisicamente più pattuglie da inviare sul posto. Oltre agli incidenti, dobbiamo gestire i TSO (Trattamenti Sanitari Obbligatori), gli accertamenti sanitari e le improvvise chiusure stradali, come avvenuto recentemente in via Calenda, via Fra Generoso, via Valerio Laspro o a Giovi. Sono emergenze che ci costringono a distogliere personale da altri punti, creando inevitabilmente qualche malumore tra i cittadini. Il primo passo fondamentale sarà il passaggio dei nuovi agenti al tempo pieno, così da averli operativi sei giorni su sette anziché tre».
Il tema della sicurezza stradale è sempre attuale, specialmente dopo i gravi incidenti avvenuti sul lungomare. Qual è la situazione attuale?
«La prudenza è fondamentale: ogni cittadino deve mettersi alla guida con un profondo senso di responsabilità.
Analizzando il report dei primi tre mesi del 2026 confrontato con lo stesso periodo del 2025, il numero totale dei sinistri è stabile, ma registriamo una diminuzione degli incidenti con feriti. Un dato incoraggiante riguarda i decessi: l’anno scorso, nei primi tre mesi, avevamo già avuto due incidenti mortali; quest’anno, per fortuna, non ne abbiamo ancora registrati».
Qual è l’augurio che rivolge al Comando in vista del suo saluto a giugno?
«Il mio rammarico più grande, che è anche il mio auspicio per il futuro, riguarda la logistica: spero che il Corpo possa trovare presto una sede più centrale, adeguata e confacente alle sue necessità. Sono certo che l’amministrazione sarà capace di gestire questa transizione e che verrà nominato un Comandante all’altezza delle esigenze di una città importante come Salerno».
L'articolo Il comandante dei vigili Battipaglia: «Lascio un corpo attivo ma l’organico è al limite» proviene da Le Cronache.
