di Erika Noschese
«La scelta di sostenere il Sì nasce dalla convinzione che questa riforma possa rafforzare alcuni principi fondamentali del sistema giudiziario: imparzialità, trasparenza e fiducia dei cittadini». Parla così Gerardo Posiglione, presidente del comitato per il sì di Salerno alla vigilia dell’evento in programma domenica al Saint Joseph.
Ultimi giorni di campagna referendaria. La sua posizione è per il sì. Perché questa scelta?
«La scelta di sostenere il Sì nasce dalla convinzione che questa riforma possa rafforzare alcuni principi fondamentali del sistema giudiziario: imparzialità, trasparenza e fiducia dei cittadini. Il referendum rappresenta un passaggio importante per chiarire meglio i ruoli all’interno della magistratura e per garantire un equilibrio più evidente tra chi accusa e chi giudica. L’obiettivo è permettere ai cittadini di esprimere un voto consapevole su una questione che riguarda direttamente il funzionamento democratico del Paese».
Come spiegherebbe ai cittadini un tema così delicato come la riforma della giustizia?
«È fondamentale partire dall’informazione: spiegare in modo semplice e chiaro cosa prevede la riforma e quali effetti potrebbe avere nella pratica. Spesso il tema della giustizia viene percepito come molto tecnico, ma in realtà riguarda la vita quotidiana dei cittadini. Per questo è importante creare momenti di confronto pubblico, incontri e dibattiti che aiutino a chiarire dubbi e a comprendere meglio le ragioni della proposta».
Secondo lei, questo referendum può andare a risolvere le criticità che vive il sistema giustizia?
«Il referendum non risolverà da solo tutti i problemi della giustizia italiana, come ad esempio quelli organizzativi o la lentezza dei processi. Tuttavia può rappresentare un passo concreto verso un sistema più chiaro e credibile. Rafforzare la distinzione tra chi accusa e chi giudica può contribuire ad aumentare la fiducia dei cittadini e migliorare la percezione di imparzialità della giustizia».
Separazione delle carriere: cosa cambierebbe con la vittoria del sì?
«La riforma prevede una distinzione più netta tra la carriera dei giudici e quella dei pubblici ministeri. Nella pratica i ruoli sono già diversi, ma con questa riforma diventerebbero ancora più chiari e separati. Il giudice resterebbe davvero terzo ed equidistante tra accusa e difesa, mentre il pubblico ministero continuerebbe a svolgere il proprio ruolo di parte nel processo. Le garanzie costituzionali e l’indipendenza della magistratura rimarrebbero comunque pienamente tutelate.
Come avvicinare i cittadini al voto?
«Serve soprattutto informazione accessibile. Bisogna spiegare bene cosa si vota e perché è importante partecipare. Incontri pubblici, convegni e momenti di dialogo con i cittadini sono strumenti fondamentali per rendere il tema comprensibile e per favorire una partecipazione consapevole».
Secondo una certa narrazione, il referendum sembra diventato una sfida ideologica tra destra e sinistra…
«In realtà la questione non dovrebbe essere letta in chiave ideologica. La separazione delle carriere riguarda l’organizzazione della giustizia e il funzionamento delle istituzioni. L’obiettivo è rendere il sistema più chiaro e rafforzare la percezione di imparzialità, non alimentare uno scontro politico».
Domenica evento a Salerno con l’avvocato Ciccone. Cosa dirà ai cittadini presenti per spingerli ad interessarsi alla questione?
«Sarà prima di tutto un momento di confronto diretto con i cittadini, arricchito dalla presenza dell’avvocato Ciccone, che da tempo rappresenta una voce molto attiva sul territorio nel promuovere informazione e consapevolezza su temi cruciali come quello della giustizia. Il suo impegno nel dialogo con i cittadini, nelle iniziative pubbliche e nei momenti di approfondimento dimostra quanto sia importante portare fuori dai contesti tecnici una materia spesso percepita come distante e complessa. All’incontro contribuiranno anche gli onorevoli Pino Bicchielli e Fulvio Martusciello, che stanno partecipando attivamente alle iniziative di informazione sul territorio, con l’obiettivo di spiegare ai cittadini in modo chiaro e accessibile i contenuti della riforma e il significato del referendum. Durante l’evento il messaggio sarà semplice e diretto: informarsi è il primo passo per partecipare davvero alla vita democratica del Paese. Grazie anche al contributo dei relatori presenti, l’obiettivo è stimolare curiosità, domande e confronto, affinché sempre più cittadini possano avvicinarsi a questo tema con maggiore consapevolezza e arrivare al voto con un’opinione formata e informata».
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