dal nostro inviato Gaia Afeltra
SANREMO – La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha confermato la doppia anima dell’evento: forte performance televisiva e coinvolgimento social straordinario, con un pubblico digitale sempre più protagonista. Tra numeri di ascolto solidi e conversazioni virali online, Sanremo si riconferma non solo come il più importante evento televisivo della stagione, ma anche come platea digitale di grande impatto per i giovani e i creator.
Ascolti TV in crescita: numeri solidi e pubblico fedele
Secondo i dati ufficiali comunicati da Rai, la terza serata del Festival ha registrato 9 milioni 543 mila telespettatori con uno share complessivo del 60,6%.
La prima parte della serata (dalle 21:45 alle 23:33) ha coinvolto 12 milioni 585 mila spettatori con il 60,4% di share, mentre la seconda parte ha raggiunto 5 milioni 941 mila con il 61,3% di share, toccando picchi di oltre 14 milioni di spettatori e il 65,8% di share nei momenti più seguiti.
Questi risultati confermano la capacità del Festival di mantenere l’attenzione su un grande pubblico televisivo, nonostante il costante aumento dell’offerta digitale e dei modi alternativi di fruizione dei contenuti.
L’esplosione delle conversazioni social
Accanto agli ascolti televisivi, Sanremo 2026 è stato caratterizzato da un impatto social impressionante. I dati raccolti da diverse analisi di monitoraggio delle conversazioni online
mostrano come artisti e momenti del Festival abbiano creato centinaia di migliaia di interazioni su piattaforme come Instagram, TikTok, X (Twitter) e Facebook.
In particolare:
- Fedez & Marco Masini con Sayf sono stati tra i protagonisti più menzionatie discussi, generando conversazioni virali e trend topic su diverse piattaforme.
- Sayf e Ditonellapiaga hanno registrato forti tassi di engagement e una crescita significativa di follower, diventando veri e propri “virali amplifier” dell’esperienza sanremese digitale.
- Meme, clip musicali, dance challenge, look e momenti on-stage sono stati condivisi da milioni di utenti, trasformando Sanremo in contenuto generato dagli utenti (UGC) oltre che in spettacolo televisivo.
Questi fenomeni sottolineano il ruolo dei social non solo come vetrina aggiuntiva, ma come ecosistema narrativo parallelo che amplifica la portata e la rilevanza dell’evento stesso.
Sanremo come Festival dei Giovani e dei Creators
Se è vero che gli ascolti TV restano un fondamentale indicatore di successo, è altrettanto evidente che il Festival sta attraversando una trasformazione culturale. Non più solo evento per famiglie davanti alla TV, ma piattaforma di contenuti dinamica e contemporanea che parla soprattutto alle nuove generazioni.
Questa edizione ha dimostrato chei giovani spettatori non si limitano a guardare Sanremo in TV, ma lo vivono, commentano e ricondividono in tempo reale sui social e che i creator digitali sono parte integrante della narrazione, contribuendo a reinterpretare performance e momenti clou in formati immediati e virali.
Sanremo 2026 ha dunque aperto le porte a una nuova generazione di spettatori digitali, che partecipano attivamente al racconto dell’evento.
Perché continuare su questa strada
I numeri parlano chiaro. Integrare il Festival con strategie social forti non è più una scelta opzionale, ma una componente imprescindibile per mantenerne rilevanza e freschezza. Il Festival dei Giovani e dei Creators non è uno slogan: è la realtà di un evento che si misura tanto sugli schermi televisivi quanto sulle app mobili di milioni di utenti.
Proseguire su questa strada significa:
- dare sempre più spazio ai giovani artisti e creator, non solo sul palco, ma nelle attività social correlate;
- sviluppare contenuti esclusivi per le piattaforme digitali, dove le community sono più attive
- trasformare Sanremo in un festival conversazionale, in cui la fruizione e la creazione di contenuti sono parte integrante dell’esperienza.
Sanremo 2026 ha dimostrato che la musica e l’intrattenimento non vivono più soltanto nel palinsesto televisivo, ma nelle conversazioni globali che gli spettatori costruiscono ogni secondo sui social. È questa la direzione in cui il Festival può guardare con fiducia per le prossime edizioni: non solo un evento da guardare, ma un’esperienza da vivere, condividere e creare.
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