di Mario Rinaldi
Dopo l’esperienza maturata alle ultime elezioni regionali, il leader salernitano di “Noi di Centro”, Enrico Indelli, si catapulta sulle amministrative in programma la prossima primavera. Tante le esternazioni messe in evidenza dall’ex deputato.
Noi di Centro, secondo quanto indicato dal leader nazionale Mastella, aveva lasciato intendere un’apertura a De Luca. Però, lei, ha partecipato alla riunione del campo largo tenutasi a Salerno. Una posizione in contrasto con quella indicata dallo stesso Mastella. Come lo spiega?
“Lo scorso 19 gennaio, su invito di tutti i Segretari Regionali del Campo Largo della Campania, abbiamo organizzato, concordato e partecipato a diversi incontri, proficui e costruttivi, in armonia, per il bene della nostra Città di Salerno. Ma ne’ il PD ed il PSI si sono mai presentati, seppur invitati e sollecitati, dal Tavolo Regionale. Poi, lo scorso 5 febbraio, abbiamo tenuto una Conferenza Stampa, del progetto politico unitario, per il rinnovo del Consiglio Comunale di Salerno, elezioni calendarizzate per il 25 e 26 maggio prossimi, in linea con quanto condiviso, con il nostro Coordinatore Regionale On. Pasquale Giuditta. Abbiamo ribadito con forza l’importanza di costruire, anche a Salerno, una Coalizione, la più ampia possibile, capace di unire tutte le Forze Politiche, con i Movimenti Civici dell’Area Moderata e Progressista, in unico Patto Federativo, comune e condiviso. Così come avvenuto positivamente a livello Regionale, riteniamo fondamentale che anche a Salerno si lavori ad un Progetto Unitario, in grado di rappresentare le diverse sensibilità politiche e civiche che condividono una visione di sviluppo, coesione sociale e buon governo della Città. Poi il 10 febbraio, il nostro leader On. Clemente Mastella, dichiara: “A Salerno pronti a discutere sulla candidatura di Vincenzo De Luca, con i simboli di PD e PSI”. Partiti che restano vaghi e scelgono di non partecipare ad alcun tavolo, provano a temporeggiare, consapevoli che la loro scelta ricadrà inevitabilmente su De Luca, già pronto da tempo, con le proprie 6 Liste e le truppe “cammellate” di “mastelliana” memoria, come soleva ripetere, quale aneddoto, Ciriaco De Mita. Mastella ha semplicemente affermato che l’on. De Luca, come ogni libero cittadino, ha il diritto-dovere a candidarsi. Il “Modello Campania” può essere il principale e primo serbatoio di voti per il Centro-Sinistra alle Politiche del 2027, a patto che si rompano gli indugi e si riproduca l’alleanza politica che ha vinto alle Regionali, eleggendo a Presidente Roberto Fico, senza eccezioni e senza veti. E ad Avellino, lo scorso 21 febbraio, in una Sala strapiena all’inverosimile, come non si vedeva da anni, Mastella ha ribadito in un Convegno per le Aree Interne, ha dichiarato pubblicamente che le alleanze, come i matrimoni, si fanno per convinzione non per convenienza o costrizione. L’On. Mastella ha dimostrato l’importanza dell’iniziativa politica, quale azione ed agibilità sociale. Il PD, seppur invitato come il PSI, deve incontrare le altre forze. Altrimenti e’ un diniego evidente. E’ questione di metodologia politica, applicabile su Salerno, Avellino, Ariano Irpino e poi in futuro anche a Benevento. Ma la strada e’ ancora in salita, ora il tempo e’ scaduto! Confrontarsi non e’ un ricatto, bisogna abituarsi al confronto ed alzare il tono delle proposte. La Politica, quella vera, riacquisti il suo senso profondo”.
Come valuta le dimissioni del sindaco Napoli, che hanno di fatto costretto la città di Salerno alle elezioni anticipate?
“Il caso del sindaco Napoli è singolare in tutta Italia. In quanto si è dimesso non per gravi motivi di salute, personali o di famiglia, no per litigiosità nella maggioranza. Ma semplicemente risposta per “Acta Concludenzia”, al desiderio dal diktat del padrone unico e indiscusso del PD di Salerno, con folti cespugli annessi. D’altra parte, come rifiutarsi di compiacere i desideri di chi, avendolo voluto su quella poltrona, ha continuato a gestire, in modo occulto e telecomandato, tutta l’assise politica ed amministrativa della città, i quasi due mandati?”
Una sua impressione sul ritorno di De Luca?
“Rispondo con una domanda. Come pensare di avere la forza di resistere o essere resilienti, pur professandosi uomo di partito, ha sempre agito per occupare, da solo ed indiscusso leader tutti i gangli di potere in Campania, e tutte le caselle possibili del partito PD?
Tornando alla domanda precedente, quelle di Napoli non sono dimissioni unilaterali, espressione della volontà autonoma di un singolo, ma dimissioni indotte da altri e finalizzate al riconsolidamento della smisurata brama di potere di un singolo. Quello stesso singolo calpestato pervicacemente l’essenza stessa della democrazia rappresentativa. Parlando in modo simpatico, sapiente e perfino empatico, guasconesco. Direttamente con gli elettori, compiacendo in modo cinico il desiderio dei cittadini di sentirsi protagonisti ed interlocutori, utilizzando gli elettori ed assurgendo a “leader”, cui tutto è dovuto, vita, destino e morte politica. Non troppi decenni fa questi interpreti della politica erano definiti tiranni e dittatori Oggi come li definiremmo, satrapi e pupari?”.
Quali sono, secondo lei le priorità per la città di Salerno?
“Il momento storico-politico impone responsabilità e capacità di dialogo: le sfide che attendono Salerno, dal lavoro ai servizi, dalla sicurezza alla qualità della vita, richiedono un fronte ampio e compatto, capace di superare personalismi e divisioni, mettendo al centro esclusivamente l’interesse dei cittadini. Elezioni anticipate a Salerno? Permettetemi di dire qui la mia con chiarezza, senza equivoci. Queste elezioni non si dovevano tenere. Salerno aveva un sindaco eletto dai cittadini, e bisognava permettere ad Enzo Napoli di completare il proprio mandato, rispondendone Giunta e Consiglio poi agli elettori. Chi ha fatto cadere l’amministrazione comunale intera ha sbagliato. Di questo errore Salerno dovrà riflettere! Elezioni anticipate, una forzatura, dalla stagione della Elezione Diretta alla “stortura” della Legge Delrio, con il possibile doppio ruolo, di eleggibilità, di sindaco e presidente della provincia”.
In generale, come valuta l’attuale situazione politica a Salerno e nei comuni che andranno al voto in primavera?
“Noi di Centro” è pronta, come forza politica moderata e riformista, a fare la propria parte per favorire un percorso di confronto, serio e costruttivo, affinché Salerno possa presentarsi all’appuntamento elettorale, con una proposta politica chiara, condivisa e realmente rappresentativa, anche per quei Comuni che andranno al voto, come Cava, Angri, Pagani, Campagna ed altri della Provincia. La pazienza si sia esaurendo, parafrasando “Aspettando Godot” l’Opera di Samuel Becket. Il PD insieme al PSI, nel temporeggiare, metteranno in discussione la propria leadership nei capoluoghi di provincia, dove andranno al voto. Se si pensa di andare da soli, poi al ballottaggio si avvertirà puzza di bruciato ed aria di sconfitta. E vorrei avviarmi alle ovvie conclusioni, riportando il pensiero dell’Amico Giornalista di Avellino che ama ricordare e ripetere spesso: cari, cordiali, presunti “statisti” (“s” minuscola) e “nani giganti” (come li definiva il Grande e Compianto Sindaco di Salerno del Dopo Guerra e dell’Alluvione del 1954, “annessi” e “connessi” della politica salernitana, andate a prendere lezioni di Politica (“P” MAIUSCOLA) da Clemente Mastella. Ve la fa perfino gratis. Certamente è giunto il tempo, che come tutte le cose serie, la Politica consuma le sue vendette puntualmente nelle urne. Perché’ al fondo delle cose, la “verità’” del voto dei cittadini è l’unica cosa che conta la democrazia”.
Meticoloso e preciso. Indelli si prepara ad andare in trincea per una battaglia elettiva senza precedenti. Intanto, nella giornata di ieri il coordinatore provinciale di Salerno di Noi di Centro, avv. Sergio Parisi, ha ufficialmente nominato il nuovo Coordinatore cittadino del partito per il Comune di Campagna. La designazione si inserisce nel percorso di rafforzamento territoriale che Noi di Centro sta portando avanti in tutta la provincia di Salerno, con l’obiettivo di consolidare la presenza del partito nei comuni e promuovere una politica fondata sull’ascolto, sulla partecipazione e sul radicamento locale. «La nomina del Coordinatore cittadino di Campagna nella persona del dott. Angelo De Luna, dichiara l’avv. Parisi, rappresenta un passaggio significativo nel processo di crescita organizzativa del partito sul territorio. Campagna è una realtà strategica per la provincia di Salerno, ricca di storia e di potenzialità, nella quale intendiamo costruire un percorso politico basato sul dialogo con i cittadini e sulla valorizzazione delle competenze locali». Il nuovo Coordinatore avrà il compito di strutturare il gruppo cittadino, promuovere iniziative politiche e sociali, favorire l’adesione di nuovi iscritti e rappresentare il partito nelle dinamiche istituzionali e civiche del territorio. «L’obiettivo, prosegue Parisi, è offrire ai cittadini di Campagna un punto di riferimento serio e credibile, coerente con i valori di Noi di Centro: moderazione, responsabilità e attenzione concreta ai bisogni delle famiglie, dei giovani e delle imprese». Noi di Centro prosegue così il proprio impegno per una politica di prossimità, capace di coniugare identità nazionale e ascolto delle comunità locali, rafforzando la propria presenza nei comuni della provincia di Salerno.
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