Proteste degli agricoltori a Milano per l’accordo Ue-Mercosur

Partiti da Melegnano, i trattori hanno raggiunto Milano poco dopo mezzogiorno, entrando in piazza Duca d’Aosta da via Pirelli sotto la scorta della polizia locale. Circa un centinaio di mezzi agricoli, con bandiere tricolori, clacson e sirene, si sono schierati davanti al Pirellone, per manifestare contro l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur. Tra gli slogan esposti e scanditi durante il presidio, anche «Difendiamo il made in Italy e la qualità dei nostri prodotti anche per voi consumatori, il governo non deve firmare l’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur». Sui trattori campeggiavano cartelli con scritte come «a mali estremi, estremi rimedi», «la terra chiama il governo risponda: stato di crisi» e «padroni di noi stessi, schiavi di nessuno». Alla protesta hanno preso parte anche pescatori, artigiani e cittadini, mentre i mezzi sono stati parcheggiati lungo la rotonda davanti alla stazione Centrale.

Proteste degli agricoltori a Milano per l’accordo Ue-Mercosur
I trattori bloccano il traffico a Milano (Ansa).

La mobilitazione è stata promossa da Coapi e Riscatto agricolo Lombardia contro la firma del trattato, ritenuto un accordo che «favorisce la speculazione e punisce agricoltori e cittadini europei e sudamericani». Nel frattempo, a Bruxelles, la maggioranza dei Paesi dell’Unione europea ha dato il primo via libera alla firma dell’intesa di libero scambio con il Mercosur, che riunisce Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Una volta completata la procedura formale, la Commissione europea potrà procedere alla firma dell’accordo con i Paesi sudamericani nei prossimi giorni. L’accordo è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza qualificata, mentre Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda si sono espresse contro e il Belgio si è astenuto.