Manuela Siniscalco: In campo per dare rispsote concrete

di Mario Rinaldi

Una prima volta dal sapore particolare. Manuela Maria Siniscalco, alla sua prima esperienza politica come candidata al consiglio comunale alle prossime amministrative, scenderà in campo nella lista dei “Progressisti per Salerno”. Avvocato e codocente all’Unisob nella cattedra di diritto di famiglia e minorile, Siniscalco ha svolto per molto tempo volontariato in Caritas attraverso un servizio di consulenza legale gratuita alle persone bisognose. Attualmente, sta approfondendo lo studio e la pratica della giustizia riparativa in area penale grazie al conseguimento di un master in giustizia riparativa presso l’università di Catania, con particolare riferimento all’area penale minorile. Prima esperienza politica. Cosa l’ha spinta a scendere in campo? “Mi candido perchè mi piacerebbe dare delle risposte più efficaci ed immediate ai cittadini, specialmente a coloro che versano in condizioni disagiate e vivono in contesti familiari e sociali difficili. A scendere in campo mi ha spinto anche una componente genetica. Mio padre Marco, dal 1980 è stato consigliere comunale, confermato per tre consiliature. Lo considero un ottimo punto di partenza”. É inserita nella lista dei Progressisti con tanti nomi di spessore che sostengono De Luca. Uno stimolo in più? “Essere candidata con una lista forte è sicuramente uno stimolo a dare il massimo, ma significa anche confrontarsi con tante persone che hanno già una buona esperienza di amministrazione e poi il nome è quello che probabilmente mi rispecchia di più: “Essere progressista per Salerno”. É stata lei a proporsi a De Luca come candidata o il contrario? E perché ha scelto di sostenere l’ex Governatore della Campania. “C’è stato un confronto con i componenti della lista che mi ha convinto che avrei potuto dare il mio contributo sia alla campagna elettorale e sia, in caso di esito favorevole, alla buona amministrazione della città”. Il suo punto di vista sulle dimissioni di Napoli, che tanto hanno fatto discutere. “Le dimissioni del sindaco Napoli riguardano il passato e a me ora interessa solo il futuro e come migliorare la nostra città”. Se dovesse essere eletta qual è il suo impegno? E quali sono per lei le priorità per Salerno? “Quando penso al futuro di Salerno, immagino una città capace di esprimere appieno il suo potenziale. Vorrei vederla più pulita, perché il decoro urbano non è solo una questione estetica: è un segno di rispetto verso i cittadini e verso i tanti visitatori che ogni giorno la attraversano. Una città curata è una città che comunica ordine, accoglienza e senso di comunità. Allo stesso tempo, sogno una Salerno più viva dal punto di vista culturale e musicale. Abbiamo energie, talenti e spazi che meritano di essere valorizzati con continuità, non solo in occasione dei grandi eventi. La cultura, quando è diffusa e accessibile, diventa un motore di crescita sociale, unisce le persone e crea nuove opportunità, soprattutto per i più giovani. E proprio ai giovani penso quando parlo della necessità di maggiori impianti sportivi e spazi dedicati agli adolescenti. Lo sport è educazione, è prevenzione, è socialità. Offrire luoghi sicuri e moderni dove incontrarsi, allenarsi, esprimersi significa investire nel benessere delle nuove generazioni e, di conseguenza, nel futuro della città. In sintesi, vorrei una Salerno che sappia essere più ordinata, più dinamica e più attenta ai bisogni dei suoi ragazzi. Una città che non si limita a vivere del suo passato, ma che costruisce ogni giorno il proprio domani con visione e responsabilità”. Siniscalco si prepara alla sua prima esperienza con grande determinazione, forte anche di un nome che per Salerno è stata una vera garanzia: quello del padre Marco Siniscalco, che tanto ha dato per Salerno.

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