Chi è l’italiano in carcere negli Stati Uniti per vendita di armi alla Russia

Un cittadino italiano è stato arrestato negli Stati Uniti con l’accusa di aver esportato illegalmente armi in Russia e si trova in un carcere di Brooklyn in attesa di sentenza, dopo essersi dichiarato colpevole. Lo ha reso noto il Dipartimento di Giustizia Usa: il commerciante di armi Manfred Gruber – questo il nome dell’uomo – è stato fermato a ottobre 2025 mentre si stava recando a una fiera di settore a Washington.

Chi è Manfred Gruber, che si è dichiarato colpevole

Gruber, altoatesino di 61 anni, è direttore commerciale di un’azienda del nord Italia che produce armi e munizioni. Come spiega l’Eastern District of New York del Dipartimento di Giustizia, il manager è stato arrestato con l’accusa di aver esportato armi per 540 mila dollari in Russia, attraverso il Kirghizistan, violando le rigide normative Usa in materia. «I reati commessi da Gruber hanno contribuito ad alimentare la sanguinosa guerra contro l’Ucraina che ha causato innumerevoli vittime», si legge in un comunicato. Durante una prima udienza, il 30 marzo Gruber si è dichiarato colpevole di cospirazione per commettere violazioni delle norme sul controllo delle esportazioni.

Un presunto socio di Gruber è già stato condannato

«L’ammissione di colpevolezza dimostra le gravi conseguenze della violazione delle limitazioni sulle esportazioni statunitensi e l’impegno dell’Fbi nel perseguire chi alimenta illegalmente gli sforzi bellici dei nostri avversari stranieri», ha dichiarato Roman Rozhavsky, vicedirettore della Divisione spionaggio e controspionaggio dell’agenzia americana, che ha fatto anche riferimento all’utilizzo (per l’export) dell’aeroporto ‘John F. Kennedy’ di New York. A gennaio un presunto socio di Gruber di origine kirghisa, Sergei Zharnovnikov, era stato arrestato per lo stesso motivo: è già stato condannato a 39 mesi di carcere.