Parlando a margine del premio Citta’ dei Giovani 2026’, all’indomani della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio il ministro dello Sport Andrea Abodi ha “sfiduciato” Gabriele Gravina, presidente della Figc di cui in tanti – nel mondo della politica e non solo – stanno chiedendo le dimissioni. «Penso che quando un’organizzazione nel suo complesso buca un Mondiale è chiaro che i vertici devono assumersi le responsabilità. Credo che prima ci sia la coscienza individuale e questo sembra non emergere minimamente, mi aspetto risposte più centrate dal presidente della Federcalcio».
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Abodi: «C’è bisogno di rifondare il calcio italiano»
Quando uscimmo dal Mondiale in Brasile Giancarlo Abete si dimise, lo stesso fece Carlo Tavecchio nel 2018 con un commissariamento doppio anche della Lega di A», ha dichiarato poi Abodi. Che, a proposito del possibile commissariamento della Figc da parte del Coni, ha aggiunto: «Parlando con Luciano Buonfiglio (presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ndr) ho rinnovato a valutare tutte le forme tecniche compatibili, perché potrebbero esserci i presupposti». Inoltre: «Quando per tre edizioni non ci qualifichiamo sarebbe bene fare delle riflessioni e che ci sarebbe bisogno di rifondare il calcio italiano. Non è un giorno normale e non può soddisfare lo scaricabarile dicendo che aspettavamo di più dalle istituzioni. Bisogna avere un contegno e cercare la vittoria con pianificazioni e non per un fatto incidentale».
