Il compleanno rovinato di Santanchè e il plotone d’esecuzione di Stefania Craxi: le pillole del giorno

La data del 7 aprile era evidenziata bene sull’agenda: doveva essere una grande festa, per il 65esimo compleanno di Daniela Santanchè. E invece tutto è stato rovinato dalle dimissioni «auspicate» dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un numero, quel 65, che nell”immaginario evoca il diritto ad andare in pensione, anche se poi l’addio al lavoro viene spostato sempre più in là. Così pare un “collocamento a riposo”, quello subito dall’ex Pitonessa, che per ora se ne sta in Versilia nel suo buen retiro a Marina di Pietrasanta. Santanchè intanto ha incassato anche l’appoggio ruvido di Vittorio Feltri che sul Fatto Quotidiano la definisce sì una «furbacchiona», ma «detto ciò», aggiunge, «ha ragione: questa cazzata qui del referendum, che cosa c’entra con le sue dimissioni? È un assurdità, una manovra politica insensata». Ma il 7 aprile è una data da cerchiare in rosso anche per Palazzo Chigi, visto che scadrà il taglio delle accise e andrà messo in conto un incremento di 25 centesimi. Ma tanto ormai il referendum è passato, ed è stato pure perso male.

Il compleanno rovinato di Santanchè e il plotone d’esecuzione di Stefania Craxi: le pillole del giorno
Daniela Santanchè con Vittorio Feltri (Imagoeconomica).

Attenta Daniela, per Ignazio sei una «risorsa»

Ma quale sarà il futuro politico di Santanchè? Nonostante le voci che la vorrebbero in avvicinamento alla formazione di Vannacci, è quasi impensabile che l’ex ministra cambi mise, mollando il movimento a cui tiene tanto, come ha scritto nella missiva a Giorgia Meloni. A sgomberare il campo da retroscena fantasiosi ci pensa anche l’amico dell’ex Pitonessa Ignazio La Russa. Il presidente del Senato al Corriere lo esclude, «perché conosco Daniela e perché lei stessa nella sua lettera — che le rende giustizia e onore — ha scritto che per lei la cosa più importante era preservare l’amicizia con Giorgia e il futuro di FdI. E non si scrivono certe cose se si vuole andare via». La Russa va pure oltre. Daniela, assicura, «non sarà certo un peso» per il partito, ma una «risorsa». Visto l’uso che di quel termine si fa dalle parti della Fiamma (e pure di Via Bellerio), fossimo in Santanchè non dormiremmo sonni proprio sereni.

Il compleanno rovinato di Santanchè e il plotone d’esecuzione di Stefania Craxi: le pillole del giorno
Daniela Santanchè con Ignazio La Russa (Imagoeconomica).

La prima scivolata di Stefania Craxi

Appena ricevuto l’incarico di capogruppo al Senato, al posto del “defenestrato” Maurizio Gasparri, in nome di un fantomatico rinnovamento di Forza Italia, Stefania Craxi affrontando i cronisti ha ben pensato di uscirsene con una battuta (o lapsus): «Calma non scappo. C’è un plotone d’esecuzione davanti». Una citazione (involontaria, si spera) di Giusi Bartolozzi, l’ormai ex capo gabinetto di Carlo Nordio epurata proprio per aver usate le stesse parole contro la magistratura. Partiamo bene.

Del Debbio scherza su Vespa

La «cortese e sottomessa preghiera» che nella serata del 25 aprile Bruno Vespa ha rivolto ai vertici Rai perché altre trasmissioni di approfondimento dell’azienda non si sovrapponessero ai suoi spazi, non è passata inosservata. Per lo meno a Mediaset.

Giovedì sera infatti Paolo Del Debbio si è tolto un sassolino dalla scarpa. Anche lui aveva due appuntamenti su Rete4: Quattro di sera nel preserale e Dritto e rovescio in prima serata. E al termine del primo ha detto che non voleva sforare per non far imbufalire il conduttore che veniva dopo di lui. Cioè lui medesimo.