Non solo Malagò: i nomi per il dopo Santanchè

Giovanni Malagò, già presidente del Coni e patron delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, apprezzato al’estero e con agganci importanti non solo nel mondo dello sport, sarebbe perfetto come ministro del Turismo dopo l’addio di Daniela Santanchè, che si è dimessa cedendo al pressing di Giorgia Meloni. Malagò però non è l’unico candidato. E nemmeno il favorito. Ecco chi c’è il pole e gli altri nomi in lizza.

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Il favorito è il deputato meloniano Caramanna

Più che Malagò, al momento è in pole Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia, considerato una figura di riferimento del partito proprio sulle politiche turistiche e culturali. Classe 1975, nato in Germania e laureato in Economia del Turismo, Caramanna ha lavorato nel settore alberghiero ricoprendo importanti incarichi manageriali, anche nel gruppo Hotel Domus. Eletto alla Camera nel 2022, è attualmente capogruppo di FdI in Commissione X e membro della Commissione di Vigilanza Rai. Finora ha anche ricoperto il ruolo di consigliere di Santanché per i rapporti istituzionali. L’ipotesi forte è quella di interim del Turismo a Meloni, con successivo passaggio del timone del dicastero a Caramanna, nel frattempo promosso sottosegretario.

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Gli altri nomi in lizza, da Nembrini a Sallemi

Come riporta Adnkronos, per il ministero del Turismo circola poi il nome di Elena Nembrini, attuale direttrice generale dell’Enit, ovvero l’Agenzia Nazionale del Turismo. Nembrini è componente di organi di controllo e organismi di vigilanza di istituti bancari e società, anche quotate, e di fondazioni. Un altro candidato -seppur con minori possibilità di investitura – è Sandro Pappalardo, che da gennaio 2025 è presidente di ITA Airways. Girano poi altri due nomi, entrambi pescati da Palazzo Madama: Lucio Malan, attuale presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, e Salvo Sallemi.