L’Iran ha giustiziato un cittadino svedese: chi è

Un cittadino svedese è stato giustiziato in Iran, secondo quanto riferito dalla ministra degli Esteri svedese Maria Malmer Stenergard. «È con profondo sgomento che ho appreso dell’esecuzione di un cittadino svedese in Iran. Il mio pensiero va ai familiari in Svezia e in Iran in questo momento difficile», ha affermato la politica, definendo la pena di morte una punizione «disumana, crudele e irreversibile». Stoccolma, insieme al resto dell’Unione europea, ne condanna l’applicazione in ogni circostanza. «Quando ieri sera ho appreso che l’esecuzione era imminente, ho immediatamente cercato un colloquio con il ministro degli Esteri iraniano per protestare con la massima fermezza. Purtroppo, però, il mio omologo non si è reso disponibile per un incontro», ha aggiunto Malmer Stenergard, che ha convocato l’ambasciatore iraniano in Svezia.

Chi è il cittadino giustiziato

Secondo il sito iraniano Mizan Online, a essere giustiziato all’alba di mercoledì 18 marzo 2028 è stato Kourosh Keyvani, arrestato a giugno 2025 e condannato a morte per «spionaggio a favore di Israele». In particolare, era accusato di aver trasmesso immagini e informazioni su luoghi sensibili ad agenti del Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. Fermato a Savojbolagh il quarto giorno della cosiddetta Guerra dei 12 giorni, stando all’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim era stato trovato in possesso di contanti (pare 30 mila euro), veicoli e «sofisticate apparecchiature di comunicazione e sorveglianza». Secondo il rapporto annuale di HRA sulla situazione dei diritti umani in Iran, nel 2025 almeno 2.063 persone sono state giustiziate nel Paese (+ 119 per cento rispetto al 2024).