Altre due esplosioni a Erbil, Crosetto: «Attacco deliberato»

Due nuove esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dopo il drone che ha colpito la base italiana nella serata dell’11 marzo 2026. Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in merito all’attacco, ha parlato di un’azione deliberata, dal momento che si tratta di una base Nato, «quindi anche americana», e che già nei giorni precedenti c’erano stati tentativi di intervento. Intervistato dal Tg1, ha confermato che il contingente non ha riportato alcun danno e che i militari erano entrati in aree protette dopo l’allarme. Attualmente sono 141 i soldati italiani presenti a Erbil, che entrano ed escono dal bunker a seconda degli allarmi.

Altre due esplosioni a Erbil, Crosetto: «Attacco deliberato»
Guido Crosetto (Ansa).

Il console italiano a Erbil: «Situazione sotto controllo»

Sulla vicenda è intervenuto anche il console italiano a Erbil, Tommaso Sansone, al Tg2: «La nostra base militare è stata bersagliata da un attacco con droni di provenienza ancora da accertare che ha causato danni materiali ma ha lasciato illesi i nostri militari. Abbiamo parlato con loro, la situazione è sotto controllo, quindi sono tutti in sicurezza. Anche i nostri connazionali stanno bene, vengono assistiti da questo consolato generale che valuterà nei prossimi giorni tutte le azioni che dovessero rendersi necessarie a loro tutela».

Tajani: «Stiamo riducendo il personale nel consolato»

«Oggi parlerò con le autorità del Kurdistan iracheno e con il ministro degli Esteri dell’Iraq per fare un punto della situazione», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina «Abbiamo concluso proprio su questo una riunione con l’ambasciatore e il console d’Italia a Erbil e stiamo riducendo la presenza del personale, sia in ambasciata a Baghdad, sia nel consolato a Erbil per ragioni di sicurezza».