di Enzo Sica
SALERNO – E’ la prima vitto- ria di Serse Cosmi alla guida della Salernitana. Finalmente possiamo dire dopo quattro partite (vittoria a Casarano). Il fortino granata, va detto, ha retto con soli nove uomini in campo per due espulsioni di- rette. Ma è arrivata final- mente quella vittoria che tutti aspettavano potesse concre- tizzarsi anche in condizioni difficili per quel che è suc- cesso ieri.
La gara della riscossa, della intraprendenza, della voglia di vincere di fronte al poco ma caldo pubblico amico. In- somma uno scatto d’orgoglio, di appartenenza quello che chiedeva Serse Cosmi di met- tere in campo alla sua squa- dra dopo la brutta figura di Caserta a questa Salernitana che contro il Latina, in un Arechi che, come detto, ha fatto registrare ancora una volta il minimo storico di pre- senze sugli spalti, ha cercato soprattutto di non cercare alibi. Ed anche il vantaggio quasi immediato con il ritro- vato Eddy Cabianca dopo 15 minuti di gioco poteva spo- stare l’asse in maniera abba- stanza netta dalle parti dei granata.
Poi quando c’è stato l’inutile
Salernitana-Latina all’Are- chi comincia al tornello degli abbonati.
La steward — poco più che una ragazzina — mi guarda l’abbonamento, sorride e dice: «Ecco il mio sesto cliente». Lo dice con una naturalezza quasi com- merciale, come se lo stadio fosse un negozio che ha ap- pena alzato la serranda.
fallo di Capomaggio lanciato a rete sul portiere ospite Ma- strantonio che è stato rivisto al Fvs ed ha fatto scattare il rosso automatico per il capi- tano granata è sembrato che la gara potesse orientarsi su un altro binario. E trovarsi in inferiorità numerica per oltre settanta minuti ha messo, giustamente, in difficoltà lo stesso tecnico perugino che ha dovuto giocoforza raffor- zare il centrocampo facendo uscire Andrea Ferraris inse- rito dopo un po ‘di tempo in formazione per far entrare Ettore Quirini.
La spinta degli ultras della curva sud Siberiano c’è stata, il carattere della squadra non
è mancato anche perchè hanno dovuto raddoppiare le forze sul terreno di gioco per far fronte all’inferiorità nu- merica e mantenere il pre- zioso vantaggio.
Il Latina, che si trova nei bas- sifondi della classifica, in piena zona play out ha mo- strato chiari limiti in fase of- fensiva riuscendo rare volte ad impensierire un distratto portiere Donnarumma che in qualche circostanza ha avuto delle amnesie consentendo ai calciatori del Latrina di ren- dersi pericolosi negli ultimi sedici metri.
Certo il gol del raddoppio di Lescano proprio sotto la curva sud non poteva non dare quel qualcosa in più ai granata sotto il profilo dell’or- goglio che è vanificato pro- prio nel momento in cui anche Golemic è stato espulso per un fallo su Cioffi lanciato a rete. E in nove sul terreno di gioco c’era davvero da soffrire, lanciare quel cuore oltre l’ostacolo che rap- presenta il mantra del tecnico di Perugia. Il sergente di ferro, Cosmi, ha capito il momento difficile attraversato della sua squadra, ha percorso chilo- metri davanti alla sua pan- china avanti ed indietro cercando di ammortizzare in un certo qual modo la rabbia di giocare in inferiorità nu- merica. E’ chiaro che il di- scorso di contenere quelle che erano le folate di un La- tina con grandi limiti è stato il maggior obiettivo da rag- giungere anche dopo il gol di Sylla per gli ospiti che ha di- mezzato il doppio vantaggio. Troppo importanti i tre punti da raggiungere oggi per avere remore o pensare di lasciarli ancora per strada come è ac- caduto nelle ultime partite di- sputate. D’altro canto una squadra come la Salernitana che deve puntare ai play off e ad una classifica migliore non può più sbagliare nulla. Ed anche in nove uomini in campo sono stati stoici coloro che hanno cercato in tutti i
modi di non permettere al Latina negli ultimi convulsi minuti di avvicinarsi alla porta difesa da Donna- rumma.
Poi alla fine i soliti cori degli ultras contro la squadra anche se aveva vinto e il pa- tron Danilo Iervolino. E il terzo posto non è stato riavvi- cinato visto che anche il Co- senza ha vinto la sua gara interna contro l’Altamura aspettando il prossimo turno, il trentaduesimo, quando si giocherà a Crotone un’altra gara determinante senza Ca- pomaggio, Golemic e anche Anastasio che è stato ammo- nito, era in diffida, e sarà squalificato.
Ultima nota a margine della giornata, la brutta scena che ha visto come protagonista il centrocampista Tascone il quale, all’uscita dallo stadio Arechi, ha avuto un confronto dai toni molto accesi con un gruppetto di tifosi che gli ave- vano fatto notare l’errore che ha poi generato la reazione scomposta da parte del cal- ciatore, fermato dal direttore sportivo Daniele Faggiano che si trovava nei pressi ed è intervenuto prontamente per riportare la calma. Un fatto grave che denota, in alcuni calciatori della Salernitana, un nervosismo eccessivo ed immotivato.
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