A Salerno non servono più alibi. Il 6 febbraio 2026 le dimissioni dalla carica di sindaco di Vincenzo Napoli sono divenute efficaci e, per effetto della legge, è venuto meno anche il suo mandato da Presidente della Provincia. Giovanni Guzzo risulta vicepresidente con decreto n. 5 del 12 gennaio 2026 e oggi esercita le funzioni soltanto in via temporanea. La norma è chiarissima. L’articolo 1, comma 79, lettera b), della legge n. 56 del 2014 stabilisce che l’elezione del nuovo Presidente della Provincia debba essere “indetta e svolta” entro 90 giorni dalla decadenza o dalla cessazione anticipata degli organi provinciali. L’unica ipotesi di differimento è quella prevista dall’ultimo periodo della stessa disposizione, che si verifica quando il rinnovo dei consigli comunali della provincia supera la soglia del 50 per cento degli aventi diritto al voto”. Lo dice il deputato salernitano di Forza Italia Pino Bicchielli, vice responsabile nazionale Enti locali del partito. “A togliere ogni possibile alibi è intervenuta anche la Conferenza Stato-Città ed autonomie locali con l’Atto di orientamento n. 844 del 27 marzo 2025, che afferma due principi inequivocabili: fuori dall’unica eccezione prevista dalla legge, le province devono procedere all’indizione e allo svolgimento delle elezioni del nuovo Presidente entro il termine dei 90 giorni”, conclude.
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