Colpito a Teheran anche il quartier generale dei Basij

Israele ha condotto una serie di attacchi aerei contro decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell’IDF, Avichay Adraee. I raid hanno preso di mira anche il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai pasdaran, «oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa». L’esercito di Tel Aviv, ha assicurato Adraee, «continuerà a intensificare i suoi attacchi» contro le infrastrutture del regime degli ayatollah. Numerose le esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree di Teheran.

La forza Basij fu fondata per volere di Khomeyni nel 1979

I Basij sono una forza paramilitare fondata per disposizione dell’ayatollah Ruhollah Khomeyni a novembre del 1979, dopo la rivoluzione che trasformò la monarchia del Paese in una repubblica islamica sciita, con una costituzione ispirata alla legge coranica. Attualmente fungono come forza ausiliaria per la sicurezza interna, il controllo della morale islamica, la gestione di emergenze sociali e – soprattutto – la repressione del dissenso.

Colpito a Teheran anche il quartier generale dei Basij
Membri della forza paramilitare Basij (Ansa).

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I Basij non hanno divisa e permeano la società iraniana

Fondati per islamizzare la società, difendendo le rigide regole su cui si fonda la teocrazia iraniana, i Basij inizialmente venivano reclutati tra le classi più povere ed erano esclusivamente giovani uomini. Negli anni della lunga guerra con l’Iraq (1980-1988) furono tantissimi i minorenni mandati a morire in attacchi kamikaze contro le truppe di Saddam Hussein, meglio addestrate e armate. Dagli Anni 90 la “Milizia del popolo” fu inglobata sotto il comando del Corpo dei guardiani della Rivoluzione, da cui dipende, e da allora impiegata soprattutto come polizia religiosa per reprimere il dissenso e le manifestazioni di piazza. Addestrati a usare la forza contro i cortei, i Basij non hanno divisa e permeano ogni ramo della società, con una folta presenza nelle università, nelle professioni, nella pubblica amministrazione. Secondo l’agenzia Irna il Basij conta su 12,5 milioni di membri: 5 milioni sono donne.