Sanremo, il trionfo di Sal Da Vinci

Dal nostro inviato
SANREMO. Perché Sanremo è Sanremo. E la serata finale della 76ª edizione ha tenuto insieme tutto: gara serrata, grandi ospiti, un clima internazionale drammatico e un annuncio destinato a cambiare il volto del Festival.
Sul palco dell’Ariston la conduzione di Carlo Conti, affiancato da Laura Pausini, Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti, ha accompagnato il pubblico in una delle finali più intense degli ultimi anni.
La gara: la finale e i finalisti
La serata si è sviluppata con la riproposizione dei brani da parte dei Big in gara, in un crescendo di tensione che ha portato alla definizione della top five e poi alla proclamazione del vincitore.
La Top Five
L’ultimo atto della gara ha visto arrivare in cima alla classifica cinque nomi molto diversi tra loro per storia, linguaggio e pubblico, a conferma di un Festival sempre più trasversale e capace di unire generazioni e mondi musicali differenti.
A contendersi la vittoria finale sono stati:
• Fedez e Marco Masini
•Sayf
•Arisa
•Sal Da Vinci
•Ditonellapiaga
Un mix che ha intrecciato pop, urban, tradizione cantautorale e sperimentazione contemporanea, rendendo la volata finale imprevedibile fino all’ultimo istante.
La combinazione di televoto, sala stampa e giuria delle radio ha ribaltato più volte gli equilibri, riscrivendo la classifica in tempo reale e tenendo il pubblico incollato allo schermo fino all’ultimo collegamento dall’Ariston.
Il vincitore
A trionfare al Festival di Sanremo 2026 è stato Sal Da Vinci, che conquista il Leone d’Oro al termine di una finale combattutissima.
Un successo che premia una carriera lunga e trasversale, capace di parlare al pubblico con autenticità ed emozione. L’Ariston esplode in un applauso caloroso mentre il vincitore alza il trofeo: una chiusura intensa per un’edizione già entrata nella storia.
Gli altri premi
Premio sala stampa a Fulminacci, a Serena Brancale Premio Lucio Dalla, il miglior testo a Fedez e Masini, premio miglior componimento musicale (votato dai compositori d’orchestra) va a Ditonellapiaga.
Gli ospiti della finale
Andrea Bocelli, il momento senza tempo
Tra i momenti più solenni, l’esibizione di Andrea Bocelli, che ha riportato il Festival alla sua dimensione più classica e universale: orchestra, silenzio assoluto, applauso lungo e compatto.
Una finale segnata dalla guerra
La 76ª edizione del Festival di Sanremo (2026) è stata profondamente segnata dall’escalation della crisi in Medio Oriente, con l’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele proprio nelle ore della finale.
La finale del 28 febbraio 2026 è andata in onda mentre i telegiornali seguivano in diretta gli sviluppi dell’attacco, con la Rai pronta a interrompere il Festival per aggiornamenti straordinari.
Carlo Conti, Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti hanno aperto la serata con un messaggio esplicito contro la guerra, ricordando soprattutto il destino dei bambini nelle zone colpite.
Un’atmosfera sospesa tra spettacolo e inquietudine: la musica proseguiva, ma il contrasto tra la leggerezza della gara e la drammaticità delle notizie era evidente.
Non è la prima volta che Sanremo si svolge durante un conflitto – accadde anche nel 1991 durante la Guerra del Golfo – ma il 2026 resta un unicum per la simultaneità in tempo reale degli eventi e per la responsabilità civile assunta in diretta dai conduttori.
Il futuro: Stefano De Martino direttore artistico 2027
Il passaggio generazionale
Nel finale arriva anche l’annuncio che Stefano De Martino sarà il nuovo direttore artistico e conduttore di Sanremo 2027.
Una scelta che segna un cambio generazionale deciso: più contemporaneità, più dialogo con i social, più attenzione alle nuove generazioni. Sanremo chiude un’edizione storica e, allo stesso tempo, apre già il capitolo successivo.
Perché ogni finale è un punto fermo. Ma a Sanremo è sempre anche un nuovo inizio.
Gaia Afeltra

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Cavese Audace, vittoria importante

di Francesco De Pisapia

CAVESE 2 AUDACE CERIGNOLA 2-0

CAVESE (3-5-2): Boffelli; Lu- ciani, Cionek, Loreto; Diar- rassouba (dal 14’st Ubani), Orlando (dal 14’st Awua), Vi- sconti, Munari (dal 26’st Ma- iolo), Macchi; Fusco (dal 37’st Minaj), Gudjohnsen (dal 26’st Ubaldi). A disposi- zione: Sposito, Fella, Evan- gelisti, Nunziata, Peretti, Yabre, Imparato, Bolcano. All.: Fabio Prosperi. AUDACE CERIGNOLA (3-5- 2): Iliev; Todisco, Ligi (dal 26’st Cocorocchio), Ga- sbarro; Parlato (dal 17’st Bal- labile), Vitale (dal 40’st Ruggiero), Paolucci, Moreso (dal 40’st Iervolino), Russo L.; D’Orazio (dal 40’st Taran- tino), Gambale. A disposi- zione: Russo A., Fares, Martinelli, Di Tommaso, Spaltro, Nanula, Bassino, Cretella, Ianzano, Labranca,. All.: Vincenzo Maiuri

ARBITRO: sig. Edoardo Gianquinto di Parma (Pier- paolo Carella di L’Aquila e Stefano Vito Martinelli di Potenza). IV° ufficiale: Ales- sandro Silvestri di Roma 1. Operatore FVS: Pierpaolo Vitale di Salerno.

MARCATORI: 6′ st Munari, 21′ st Macchi

NOTE: pomeriggio nuvo- loso; terreno di gioco in buone condizioni. Conse- gnata al calciatore della Ca-

 CAVA DE’ TIRRENI – La Cavese riscatta in pieno la brutta prestazione di Trapani e raccoglie tre punti fondamentali per risalire la classifica. Dopo un primo tempo timido, nella ripresa i metelliani grazie ai gol di Munari e Macchi hanno le- gittimato la vittoria. Mister Prosperi conferma il 3-5-2 con il rientrante Cionek al centro della difesa e Gud- johnsen in avanti dal primo minuto ad affiancare Fusco. Mister Maiuri, ex di turno e applaudito calorosamente da tutto lo stadio, conferma il suo classico modulo 3-5-2 con soli due cambi rispetto all’ultima gara: in difesa c’è Ligi per Martinelli mentre a centrocampo Moreso viene preferito a Cretella. Primo tempo che regala zero emo- zioni. Ritmi blandi e squa- dre fin troppo guardinghe che fanno pressing alto sulle costruzioni del gioco dal basso. Al 4′ Fusco spreca incredibilmente una buona occasione quando, scattato sul filo del fuorigioco, ciabatta la conclusione spe- dendola addirittura tra i piedi del portiere. Al 16′ Russo dalla sinistra prova il tiro che viene smorzato da un difensore e Boffelli para senza problemi. Un minuto dopo da angolo di Luciani, Gudjohnsen colpisce di testa spedendo sul fondo. Al 24′ la Cavese ricorre all’FVS per un fallo di Gambale su Cionek ma l’arbitro non rav- vede nulla. Alla mezz’ora su un pallone recuperato da Diarrassouba quasi sul fondo a destra, l’ivoriano serve all’indietro l’accor- rente Luciani che mette al centro dove Gudjohnsen in girata manda la palla poco sopra la trasversale. Poi non accade più nulla di rile- vante.

Nella seconda frazione di gioco nessun cambio da ambo le parti e subito ci provano i pugliesi con Par- lato dalla lunghissima di- stanza ma Boffelli blocca centralmente. Poi i metel- liani al primo vero affondo della ripresa passano in vantaggio. Minuto 51′ ed una palla recuperata sulla sini- stra da Loreto trova il varco giusto per l’inserimento di Munari che vince un con- trasto e da posizione defi- lata fa esplodere il destro che s’insacca a mezz’altezza alla sinistra di Iliev. Pren- dono coraggio gli aquilotti con la rete che li sblocca mentalmente e poi grazie al doppio cambio con gli in- gressi di Awua e Ubani la Cavese trova addirittura il raddoppio dopo un quarto d’ora. É proprio il neo en- trato Awua che recupera un pallone e serve Visconti che fa ripartire la squadra; poi il passaggio a Fusco che serve in area Macchi che con il piatto destro fa passare il pallone sotto le gambe del portiere in uscita. La rispo- sta degli ospiti è tutta in una punizione debole al 75′ di D’Orazio che Boffelli para senza intoppi. Poi girandola di cambi che giovano più alla Cavese che ai pugliesi che accusano l’uno due e non riescono mai ad essere pericolosi. La Cavese, oltre a gestire e controllare la gara spreca due situazioni favo- revoli con l’ultima clamo- rosa con Ubaldi che in pieno recupero calcia maldestra- mente sul fondo in piena area di rigore. Termina con l’applauso del pubblico ai calciatori, ma non c’è tempo di gustarsi la vittoria però perchè all’orizzonte c’è già da pensare alla gara infra- settimanale in programma a Crotone.

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Il meglio: Fantascienza.com, il meglio della settimana dell’addio a Dan Simmons

Fantascienza.com, il meglio della settimana dell'addio a Dan Simmons

La scomparsa dell'autore di Hyperion, gli X-Files della Disney, il trailer di For All Mankind, il nuovo numero di Delos nella settimana di Fantascienza.com

Venerdì sera abbiamo dato la notizia della morte di Dan Simmons, avvenuta in realtà una settimana fa ma trapelata solo nelle ultime ore. Possiamo aggiungere, adesso, che la causa della morte dello scrittore americano è stato un ictus, secondo un tweet di David Morrell su X. La notizia non può lasciare indifferenti; Dan Simmons è stato, senza alcun dubbio, uno dei più grandi autori del fantastico (fantascienza ma anche horror) del ventesimo secolo. E la tristezza con cui viene accolta la notizia è ci sembra universale. Anche se Dan Simmons... - Leggi l'articolo

 

Notizie - Il meglio - 1 marzo 2026 - articolo di S*