La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha deciso di procedere con l’applicazione in via provvisoria del discusso accordo commerciale con il Mercosur, aggirando il ricorso giudiziario avviato dagli eurodeputati che aveva sospeso il processo di ratifica. Il provvedimento ha diviso gli Stati membri per anni, trovando una strenua opposizione soprattutto da parte della Francia, secondo cui esporrebbe gli agricoltori europei alla concorrenza sleale delle importazioni del Mercosur (si tratta del Mercato comune del Sud, un blocco commerciale sudamericano che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay). «La Commissione continuerà a lavorare a stretto contatto con tutte le istituzioni dell’Ue per garantire un processo regolare e trasparente. Si tratta di uno degli accordi più importanti della prima metà di questo secolo», ha dichiarato la politica tedesca ai giornalisti.

Il Parlamento aveva votato per deferire l’accordo alla Corte di giustizia dell’Ue
Negoziato nell’arco di 25 anni, l’accordo creerebbe un’area di libero scambio di oltre 700 milioni di persone tra l’Ue e l’America Latina. Von der Leyen ha dichiarato che darà alle aziende europee un accesso al mercato latinoamericano che prima «potevano solo sognare», sottolineando il suo potenziale per le esportazioni. Inoltre, l’accordo «offre all’Europa un vantaggio strategico in un mondo di forte concorrenza». L’Europarlamento ne aveva sospeso la ratifica dopo che, a gennaio 2026, gli oppositori avevano ottenuto la maggioranza per deferire l’accordo alla Corte di giustizia dell’Ue (congelando di fatto la ratifica). La Commissione ha mantenuto l’opzione legale di applicare provvisoriamente l’accordo una volta che uno o più Paesi del Mercosur avessero completato la ratifica. L’Argentina e l’Uruguay lo hanno già fatto, aprendo la strada all’esecutivo Ue.
Critiche dalla Francia, da Bardella a Macron
Protesta la Francia, con l’eurodeputata Manon Aubry, co-presidente del gruppo La Sinistra, che ha così scritto su X: «Il più grande accordo di libero scambio della storia viene quindi attuato SENZA il voto dei parlamenti nazionali, del Parlamento europeo, o il parere della Corte di giustizia dell’Ue. È una cosa seria!». Anche per Jordan Bardella, leader del Rassemblement national, si tratta di «una presa di potere contro i nostri agricoltori e la stragrande maggioranza dei francesi impegnati nella loro sovranità alimentare e contro i nostri produttori». A dare man forte ai deputati francesi anche lo stesso presidente Emmanuel Macron, che ha parlato di «spiacevole sorpresa». Ai media francesi ha dichiarato che «la Commissione ha preso una decisione unilaterale nonostante il Parlamento europeo non abbia votato a favore. Si sta quindi assumendo una responsabilità molto pesante nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti che non sono stati debitamente rispettati».
