Angela Luce e l’intervista a Cronache

Mi parli di lei, chi è Angela Luce? «Certamente non è facile né semplice rispondere a questa domanda, ma ci proverò: sono unica femmina dopo due maschi, Luigi ed Eugenio; ovviamente attesissima, per papà Vincenzo ero la sua principessa, per mamma Maria ero l’aria che respirava: aveva un’adorazione per me ed io per lei. Chi sono? Sono un “sagittario”: sono una donna molto battagliera, passionale, romantica, non mi fermo, non mi piego, non scendo a compromessi, non faccio nulla di cui non sia pienamente convinta, sia nell’ambito privato che lavorativo. E dico sempre, d’istinto, quello che penso al punto che, chi mi conosce bene, dice che prima parlo e poi penso. E nessuno può smentire queste mie affermazioni». Mi permetta di dirle che è un monumento della televisione, musica e del teatro. Quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita di un altro monumento dell’arte e della letteratura italiana: Pier Paolo Pasolini. Ha interpretato una parte nel Decameron di Pasolini, che cosa ricorda di questo personaggio e del suo film?«Nel film ero la protagonista di un episodio. Di Pier Paolo ho tantissimi, splendidi ricordi, del grande regista, dell’uomo di enorme cultura, della sua vasta umanità. Proprio per queste sue caratteristiche e avendo compreso che stava realizzando un film-capolavoro, accettai per la prima volta di fare un nudo integrale».Nel campo teatrale ha recitato con i fratelli De Filippo. Quali sono i momenti più intensi che ha condiviso con loro? «Intanto tengo a precisare che sono l’unica ad aver lavorato con tutti i De Filippo: Eduardo, Peppino, Titina, Luigi e Luca. I momenti più intensi sono quelli durante i quali ho imparato “il teatro”, soprattutto da Eduardo, mio primo, grande Maestro. Dopo le grandi esperienze fatte con loro, sono stata diretta da registi come Nino Taranto, Franco Zeffirelli, Giuseppe Patroni Griffi, Garinei e Giovannini e tanti altri ancora». Ha recitato in alcuni film con Antonio De Curtis in arte Totò. Può raccontare un simpatico aneddoto che vi riguarda?«Parlare di Totò è gioioso, commovente e straordinario. Uno dei ricordi più belli che conservo nel mio cuore è la sua richiesta di farmi cantare: quando giravamo un film, durante le pause tra una scena e l’altra, mi diceva: “Angelì, cantame na canzone, voglio putè sentì l’addore ’e Napule”. Con lui ho fatto tre film: “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”, “Letto a tre piazze” e “Signori si nasce”. Un aneddoto da raccontare? Beh, c’è quello legato ad una scena cult del film “Signori si nasce”: quando lui entra dalla porta tutto vestito a lutto e dice che è morta la moglie, io (che interpretavo la fantesca), mi inchino e gli do le condoglianze. A quel punto nel copione era previsto che lui mi ringraziasse baciandomi sulle guance, ma il Principe, improvvisando, mi baciò sui seni con mia grande sorpresa». m.v.

(settembre 2022)

L'articolo Angela Luce e l’intervista a Cronache proviene da Le Cronache.