Usa sempre più vicini alla guerra con l’Iran: quando e come potrebbero attaccare

Secondo quanto riportato da Axios, visto lo stallo dei negoziati Usa-Iran sul nucleare, «l’Amministrazione Trump è più vicina a una grande guerra in Medio Oriente di quanto la maggior parte degli americani creda». Il conflitto con Teheran, spiega la testata, «potrebbe iniziare molto presto». Cosa sappiamo.

Il secondo round di colloqui senza risultati

Il secondo round di colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti, mediati dall’Oman a Ginevra, è sostanzialmente finito con un nulla di fatto. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha parlato di «intesa con gli Usa sui principi fondamentali», ma si tratta di una frase di circostanza. Teheran ha aperto alle ispezioni dell’Aiea nei suoi siti nucleari (anche quelli sotterranei), ma ha blindato il programma missilistico, sul quale non intendere fare concessioni. In generale, la Repubblica Islamica si è detta disposta a disposta a discutere di limitazioni all’arricchimento dell’uranio, ma solo in cambio di un allentamento delle sanzioni Usa.

Washington e Teheran continuano a minacciarsi

Nel giorno dei negoziati a Ginevra, l’ayatollah Ali Khamenei ha minacciato di affondare le navi da guerra statunitensi: con l’obiettivo di costringere l’Iran a stringere un accordo sul suo programma nucleare, Donald Trump ha infatti inviato nel Mar Arabico anche la portaerei più grande del mondo, cioè la USS Gerald R. Ford, che è andata ad affiancarsi alla USS Abraham Lincoln. Il giorno prima delle minacce di Khamenei, Trump aveva affermato: «Non credo che l’Iran voglia le conseguenze di un mancato accordo».

Usa sempre più vicini alla guerra con l’Iran: quando e come potrebbero attaccare
L’ayatollah Ali Khamenei (Imagoeconomica).

Gli Usa pensano a un’operazione lunga settimane

Come ha riportato The War Zone, i localizzatori di volo online hanno mostrato caccia F-22 Raptor e F-16 Fighting Falcon, aerei radar E-3 Sentry e un velivolo spia U-2 Dragon Lady in transito sull’Atlantico verso l’Europa. Qualcosa di analogo era accaduto prima dell’operazione Midnight Hammer di giugno 2025. Secondo alcune fonti di Axios, vicine alla Casa Bianca, l’operazione militare statunitense in Iran sarebbe probabilmente una campagna su vasta scala, della durata di settimane: somiglierebbe insomma più a una guerra vera e propria che al raid effettuato in Venezuela.

Sarà una campagna congiunta con Israele

Le stesse fonti hanno riferito ad Axios che probabilmente si tratterà di una campagna congiunta tra Stati Uniti e Israele, il cui esercito dispone di centinaia di aerei da combattimento con una portata appunto più ampia rispetto alla guerra dei 12 giorni della scorsa estate.

L’Iran ha due settimane per evitare l’attacco

Secondo Axios «tutti gli indizi lasciano pensare che Trump premerà il grilletto se i negoziati falliranno». Ma quando potrebbe succedere? I funzionari statunitensi hanno affermato che, sostanzialmente, l’Iran sono state concesse altre due settimane di tempo per presentare una proposta dettagliata. «Il capo sta perdendo la pazienza. Alcuni dei suoi collaboratori lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all’Iran, ma credo che ci sia il 90 per cento di probabilità che nelle prossime settimane assisteremo a un’azione militare», ha dichiarato un consigliere di Trump ad Axios. Per le fonti della testata, in ogni caso, alle forze Usa serviranno ancora alcune settimane di preparazione prima di attaccare.