Sfuma l’ipotesi Zaia sindaco di Venezia: l’ex Doge guarda a Roma?

Il futuro di Luca Zaia quasi sicuramente non sarà a Ca’ Farsetti. L’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Venezia per quanto suggestiva pare essere tramontata. Con buona probabilità il centrodestra deciderà di puntare sulla continuità con Simone Venturini, ex Udc e assessore al Turismo della Giunta Brugnaro. Mentre è già noto lo sfidante: il segretario regionale del Pd Andrea Martella. Un rischio per la maggioranza di governo visto che nella Serenissima alle ultime Regionali – unico caso in Veneto – il candidato di centrosinistra Giovanni Manildo aveva battuto seppur di poco Alberto Stefani.

Sfuma l’ipotesi Zaia sindaco di Venezia: l’ex Doge guarda a Roma?
Simone Venturini (Imagoeconomica).

La domanda è cosa farà allora l’ex Doge. L’opzione più plausibile resta al momento una candidatura alle Politiche del 2027 con l’obiettivo di occupare una poltrona di peso come la presidenza di una Camera o perché no un ministero. Molto però dipende dalla tenuta della Lega, visto che negli ultimi sondaggi di Swg per La7 danno il partito in caduta al 6,4 per cento (mentre Futuro Nazionale di Roberto Vannacci cresce di qualche punto percentuale portandosi al 3,6). 

Sfuma l’ipotesi Zaia sindaco di Venezia: l’ex Doge guarda a Roma?
Luca Zaia con Matteo Salvini (Ansa).

Donzelli: «Zaia è una risorsa del centrodestra nazionale»

Il dossier Venezia per l’ex presidente dunque può essere archiviato. Lo ha lasciato intendere anche il meloniano Giovanni Donzelli. «Zaia, come è stata una grande risorsa, importantissima come presidente del Veneto, è una grande risorsa per l’Italia intera”, ha detto martedì il responsabile organizzazione di FdI, «quindi ci confronteremo serenamente con lui, ma è sicuramente un patrimonio di tutto il centrodestra nazionale. Quindi comunque ha un valore che esula dalle questioni strettamente venete».

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Giovanni Donzelli (Imagoeconomica).