Il presidente della Figc Gabriele Gravina, uscendo dal Coni, ha anticipato il dispositivo della Procura federale sul patteggiamento di Sandro Tonali: l’accordo trovato tra le parti è di una squalifica di 10 mesi e altri otto mesi di pene accessorie. Il centrocampista del Newcastle salterà certamente i prossimi Europei che, in caso di qualificazione, vedranno l’Italia impegnata tra giugno e luglio del 2024.

Il giocatore ha ammesso di aver scommesso su Brescia e Milan
Per arrivare alla comunicazione ufficiale serve ora che l’intesa sia approvata dalla Procura generale dello Sport presso il Coni. Poi lo stop sarà esteso anche a livello internazionale. Stagione finita dunque per Tonali, passato in estate dal Milan al Newcastle. Per lui uno stop più lungo rispetto a Nicolò Fagioli della Juventus perché, a differenza del collega, non si è autodenunciato e ha scommesso sulle sue squadre, Brescia prima e Milan poi, in partite che – almeno – non lo vedevano in campo: altrimenti sarebbe scattato l’illecito sportivo, con pene ben più gravi.

Newcastle, sospeso lo stipendio a Tonali e forse una causa al Milan
Secondo quanto riportano i quotidiani sportivi, il Newcastle avrebbe minacciato una causa multimilionaria nei confronti del Milan, club da cui gli inglesi hanno acquistato Tonali sborsando 70 milioni di euro. Non ci sono però prove che i dirigenti rossoneri fossero a conoscenza del giro di scommesse di cui faceva parte il centrocampista. Il Newcastle ha poi annunciato che a Tonali verrà sospeso lo stipendio, di circa 8 milioni di euro all’anno, già dal primo giorno di stop.
