Salone del libro di Torino: le novità dell’edizione 2024

Presentato l’atteso piano editoriale 2024-2026 del Salone del Libro di Torino. La nuova direttrice Annalena Benini ha svelato nel pomeriggio di giovedì 5 ottobre tutte le novità dell’ultima edizione 2024: sarà organizzato in sette sezioni tematiche, ognuna affidata a un curatore, con un’ampia presenza femminile. Annunciato anche il primo evento di Aspettando il Salone, che si terrà il 17 ottobre al Sermig con Patrick Zaki, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria dal 6 ottobre, durante il quale l’attivista egiziano racconterà la sua esperienza in carcere.

I nomi dei curatori delle sette sezioni

Sono stati resi noti anche i nomi dei curatori delle sette sezioni tematiche, che avranno assolutà libertà creativa nel condurre gli incontri, uno per ogni giornata del Salone: Editoria sarà affidata a Teresa Cremisi; Arte a Melania Mazzucco; Romanzo allo scrittore Alessandro Piperno; Romance a Erin Doom; Leggerezza a Luciana Littizzetto; Informazione a Francesco Costa; Cinema a Francesco Piccolo.

Un Salone «attento ai ragazzi»

«Sono grata ai curatori per avere accettato questo incarico. Sono tutti qui», ha detto la nuova direttrice Benini aggiungendo che, oltre alle sezioni tematiche, ci sarà una redazione formata da Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza e Tiziana Triana. Tra i collaboratori tecnici Ilide Carmignani per l’area traduzione; Giusi Marchetta per l’area ragazzi e scuole; Sara Speciani, per l’area professionale. «Con questa squadra faremo del nostro meglio per fare un bellissimo Salone» ha affermato, spiegando anche che «sarà un Salone particolarmente attento ai ragazzi, abbiamo bisogno di ascoltarli e accogliere le loro istanze. Il libro del nostro progetto speciale Un libro tante scuole sarà Cime tempestose di Emily Bronte».

«Sono emozionata ma non ho paura»

«Sono molto emozionata, ma non ho paura» ha dichiarato la nuova direttrice che ritiene «l’indipendenza» del Salone del Libro oltre che «scontata» anche «punto di partenza per lavorare, non ne conosco altri». Benini ha specificato di non avere avuto alcuna interlocuzione con esponenti del governo durante la messa a punto del suo programma.