
"È evidente che l'approccio attuale al Mediterraneo non è praticabile, continua ad essere la rotta migratoria più pericolosa al mondo. Gli Stati devono unirsi e colmare le lacune di un'attività di ricerca e nel soccorso che deve essere proattiva": lo dicono in una nota comune Oim e Unhcr dopo il naufragio in Grecia.
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