Gigi Pacifico, candidato con la lista Salerno Giovani, a sostegno di Vincenzo De Luca, è alla sua prima esperienza elettorale.
Salernitana, famiglia e lavoro. E ora anche la politica. Da dove cominciamo?
«Si comincia da quello che non ho mai lasciato: la mia vita vera.
Famiglia, lavoro, passione per Salerno.
La politica non è un cambio, è un passo in più: mettere tutto quello che ho fatto finora al servizio della città».
Da spazi abbandonati a luoghi vissuti: cosa intendi e da dove partire?
«Significa restituire dignità agli spazi e identità ai quartieri.
Ci sono aree che oggi vivono nell’abbandono e che possono tornare ad essere punti di incontro.
Si parte da interventi concreti: riqualificazione, attività, presenza.
Una città cambia quando i suoi luoghi tornano ad essere vissuti».
L’arte di creare le coreografie può diventare materia di studio e di applicazione per i giovani: si può fare, magari iniziando dalle scuole?
«Assolutamente sì. Le coreografie non sono solo espressione visiva, ma un vero e proprio linguaggio che unisce creatività, progettazione e lavoro di squadra.
Portarle nelle scuole significa offrire ai ragazzi un’esperienza concreta, capace di sviluppare senso di appartenenza, disciplina e collaborazione.
È un modo per avvicinare i giovani alla cultura del fare, rendendoli protagonisti e non semplici spettatori».
Salerno però è anche caos traffico, sporcizia, assenza di impianti sportivi. Cosa fare?
Serve presenza.
Controlli veri, manutenzione continua e rispetto delle regole.
Traffico gestito meglio, città curata ogni giorno e spazi sportivi restituiti ai quartieri.
Quando i servizi funzionano davvero, anche la città torna a funzionare.
Tu ami spazi e creatività ma Salerno è invasa dal cemento. Dovrai lottare molto una volta eventualmente eletto.
«La sfida è riportare equilibrio tra sviluppo e qualità della vita.
Valorizzare ciò che già esiste e farlo funzionare davvero.
Perché gli spazi hanno senso solo quando sono vivi e utili alle persone».
Qual è la tua idea di “identità turistica” per Salerno?
«Salerno non deve essere solo una città da visitare, ma una città da sentire.
Un luogo che lascia qualcosa dentro, non solo negli occhi.
Eventi, arte, sport e cultura devono nascere dalla vita vera della città, non essere solo qualcosa da mostrare.
Anche le installazioni artistiche fisse possono diventare simboli forti, punti che restano nel tempo e raccontano chi siamo.
Perché il turismo funziona davvero quando è autentico: quando chi arriva non guarda soltanto Salerno, ma la vive».
Cosa significa per te “appartenenza”?
«È sentirsi parte di qualcosa e dimostrarlo ogni giorno.
È esserci sempre, anche quando non conviene.
È rispetto per la propria città e responsabilità verso chi la vive.
L’appartenenza non si racconta: si dimostra».
Votare Gigi Pacifico perchè?
Perché sono credibile.
Non arrivo adesso: quello che dico, l’ho già fatto nella mia vita.
Chi mi vota sa che ci metto la faccia prima e dopo.
E soprattutto, non sparisco.
Fatti una domanda e datti una risposta
“Perché lo stai facendo?”
«Perché Salerno merita di più.
Perché non mi basta guardare le cose da fuori.
Perché dopo tanti anni passati a dare, sento che è il momento di fare un passo in più.
E soprattutto perché credo che, se ognuno fa la sua parte, questa città può cambiare davvero».
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