L’assemblea straordinaria degli azionisti di Warner Bros. Discovery ha approvato l’acquisto della società da parte di Paramount Skydance, che a febbraio in extremis aveva fatto pervenire un’offerta da 111 miliardi di dollari, sopravanzando Netflix. Che a quel punto aveva deciso di non rilanciare, dopo aver siglato già a dicembre 2025 un accordo da 83 miliardi con Warner per rilevare buona parte del suo business.

La proposta di Paramount riguarda l’intera società
«Apprezziamo il sostegno degli azionisti nel valorizzare il nostro portafoglio di contenuti», ha dichiarato il presidente di Warner Bros. Discovery Samuel A. Di Piazza Jr., sottolineando che l’operazione permetterà di creare un gruppo in grado di ampliare l’offerta per i consumatori e sostenere l’industria creativa globale. La proposta di Paramount riguarda – a differenza di quella di Netflix – l’intera società: l’operazione è destinata a creare un gruppo media capace di competere per dimensioni con The Walt Disney Company e NBCUniversal, controllata da Comcast.

Gli azionisti hanno detto no alla maxi buonuscita per il ceo
L’amministratore delegato di WBD David Zaslav ha definito il via libera degli azionisti, arrivato con ampia maggioranza, «una tappa chiave» verso il completamento della transazione, che darà appunto vita a una media company di nuova generazione. Gli stessi azionisti, sul fronte della governance, hanno però respinto il maxi-compenso da 500 milioni di dollari previsto come buonuscita per Zaslav.
L’offerta di Paramount è stata sostenuta da Trump
La proposta di Paramount è stata sostenuta da Donald Trump: l’amministratore delegato della società, David Ellison, è figlio di quel Larry imprenditore e magnate della tecnologia, noto principalmente come cofondatore di Oracle e amico di vecchia data del presidente Usa. Il closing dell’operazione è atteso nel terzo trimestre del 2026, subordinato alle consuete condizioni, tra cui le autorizzazioni regolatorie.
