Pier Silvio Berlusconi a tutto campo su referendum, Corona e Signorini. In un incontro con la stampa a Cologno Monzese, il group chairman e ceo di Media for Europe ha affrontato i temi più caldi del momento, dalla politica alla televisione.
«Questo voto è un passaggio importante per un Paese democratico, civile e moderno»
«Parlo da editore, non voglio eccedere nell’esprimere la mia opinione. E da editore diamo voce a entrambi gli schieramenti», ha detto inizialmente sul voto del 22 e 23 marzo. Su questo punto, va sottolineato che i parlamentari Pd in Commissione di Vigilanza Rai hanno chiesto un intervento dell’Agcom denunciando una mancata par condicio dopo la trasmissione, in prima serata su Rete 4, di un’intervista alla premier Meloni relegando i sostenitori del No in orario notturno. «Ma siccome sono anche un cittadino», ha continuato Berlusconi jr, «vi dico senza problemi che votare in questo caso è davvero importante, perché parliamo di una questione fondamentale per il futuro del nostro Paese, e che io voterò convintissimamente Sí». «Non per motivi politici», ha spiegato, «ma per motivi di civiltà e modernità, considero il voto un passaggio importante per essere al passo con i tempi, per un Paese democratico, civile e moderno».
«Signorini? Non lo sento da tempo. Da Corona menzogne e odio gratuito»
Pier Silvio ha poi affrontato il tema Alfonso Signorini, affermando che «ultimamente non l’ho sentito, ma non lo sento da molto prima che partissero le questioni che riguardano anche la magistratura». Il riferimento è alla querelle nata tra il giornalista e Fabrizio Corona. «Per quanto riguarda il suo futuro», ha aggiunto, «ritengo doveroso non dare risposte, perché c’è un procedimento in corso e aspettiamo. Abbiamo apprezzato il suo gesto di auto sospendersi». Dopo le uscite dell’ex re dei paparazzi su un presunto “sistema Signorini”, con persone costrette a subire le avances del conduttore per un posto al Grande fratello, quest’ultimo aveva infatti deciso di auto sospendersi da Mediaset. A tal proposito, Berlusconi ha anche specificato che «sul Gf abbiamo fatto tutti i controlli, noi ed Endemol, ma non c’è niente. Vedremo dove porteranno poi le indagini della magistratura». Quanto a Corona, «non abbiamo perso tempo e non vogliamo perderlo oggi». «Di fronte a menzogne, insulti e odio gratuito», ha sottolineato, «l’azienda si è dovuta difendere e di questo si parla».
