Indagato per caporalato il cognato di Attilio Fontana

Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (è fratello della moglie Roberta), è indagato con altre cinque persone per caporalato dalla Procura di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario di Dama, società di produzione di maglieria e vestiario di cui è amministratore delegato. Lo si legge nell’atto con cui è stata disposto dal pm Paolo Storari il controllo giudiziario della stessa Dama e di Aspesi, noto marchio di abbigliamento, nell’ambito di un filone d’inchiesta sullo sfruttamento nella moda e nel made in Italy.

Indagato per caporalato il cognato di Attilio Fontana
Attilio Fontana (Imagoeconomica).

Le accuse di confronti di Dama

L’accusa nei confronti di Dama, società da 107 milioni di ricavi l’anno, 5,6 milioni di utili e 309 dipendenti di cui 130 operai, è di «sfruttamento» della manodopera cinese «in stato di bisogno», impiegata nella sette giorni su sette, dalle 8 del mattino alle 22 della sera nella produzione di capi per il brand Paul&Shark nella sede di Varese. La misura dovrà essere vagliata da un gip entro 10 giorni. Dini, con Dama, era già stato indagato per la vicenda dei camici forniti alla Regione Lombardia: la sua posizione era stata poi archiviata.