Sarà Seattle Seahawks contro New England Patriots. Nella notte italiana si sono disputate le finali di National Football Conference e American Football Conference che decretano le due concorrenti per il Super Bowl 2026, in cui si assegna il titolo di Nfl. Il match si disputerà l’8 febbraio al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, con kick off alle 15.30 locali (00.30 italiane). Sarà la replica del match del 2015, quando si imposero i ragazzi di Boston per 28-24 guidati dal quarterback e Mvp della partita Tom Brady. Il Super Bowl tornerà invece a Santa Clara esattamente 10 anni dopo l’ultima volta: nel 2016, anno della 50esima edizione, i Denver Broncos batterono i Carolina Panthers.
Super Bowl 2026, come arrivano Patriots e Seahawks
I primi a staccare il biglietto per il Super Bowl 2026 sono stati i New England Patriots, tornati dopo sette anni alla finale di Nfl. A Denver, sotto un’intensa nevicata, si sono imposti 10-7 contro i Broncos grazie a una difesa di ferro e senza aver mai perso un possesso nonostante le proibitive condizioni meteo. Partiti male in regular season, con un record di quattro vittorie e 13 sconfitte, hanno invertito la tendenza prima di restare immacolati nei playoff e vincere le ultime nove partite in trasferta. Sarà un ritorno al Super Bowl sette anni dopo l’ultima volta e la prima senza la star Tom Brady, considerato il più grande quarterback della storia del football americano che aveva guidato i suoi al successo di sei titoli fra il 2001 e il 2018. L’8 febbraio a Santa Clara i Patriots incroceranno i Seattle Seahawks, che nella notte hanno eliminato i Los Angeles Rams con il punteggio di 31-27.
Sugli spalti di Santa Clara non ci sarà Donald Trump: ecco perché
Domenica 8 febbraio, sugli spalti di un Levi’s Stadium gremito non ci sarà il presidente Donald Trump, che ha lamentato un volo troppo lungo tra Washington e Santa Clara. In realtà, il tycoon non ha digerito la line up dell’halftime show, il concerto in programma nell’intervallo fra il primo e il secondo tempo, cui headliner sarà il rapper portoricano Bad Bunny. «Non ho mai sentito parlare di lui», aveva già detto il capo della Casa Bianca a ottobre, poco dopo l’annuncio. «Non so chi sia, non capisco perché lo stiano facendo: è assurdo e poi danno la colpa a un promotore che hanno assunto per occuparsi dell’intrattenimento. Penso che sia assolutamente ridicolo». Ora, dopo l’annuncio che i Green Day saranno band di apertura della gara, Trump è tornato a parlare dell’evento: «Sono contrario a loro, penso che sia una scelta terribile. Non fa altro che seminare odio».

