Non c’è solo Alberto Trentini nelle carceri venezuelane. Dopo la scarcerazione di Biagio Pilieri e l’annuncio di quella di Luigi Gasperin, nell’ambito di un rilascio più ampio di prigionieri politici annunciati da Caracas l’8 gennaio, rimangono in Venezuela almeno 26 cittadini italiani o italo-venezuelani con doppio passaporto. La maggior parte di loro è finita dietro le sbarre per ragioni politiche, professionali o per opinioni ritenute ostili dal regime di Nicolás Maduro, in contesti che i familiari e diverse organizzazioni per i diritti umani definiscono detenzioni arbitrarie.
Cosa sappiamo degli italiani detenuti in Venezuela

Pilieri, giornalista ed ex sindaco di Bruzual, era stato arrestato il 28 agosto 2024 per la sua attività politica. Gasperin, imprenditore con trascorsi nel settore petrolifero, era detenuto a Caracas da oltre un anno. Entrambi si trovavano a El Helicoide, il centro di detenzione simbolo della repressione del regime. Non esiste un elenco completo e confermato delle persone con cittadinanza italiana detenute. Al momento sappiamo che a El Helicode restano Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi e Perkins Rocha. Ancora in carcere anche Mario Burlò, imprenditore torinese partito nel 2024 per il Venezuela e mai rientrato. A El Rodeo è invece detenuto Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, arrestato nell’agosto 2024. Il caso più lungo è quello di Hugo Marino, scomparso nel 2019 e per anni senza possibilità di comunicare con i parenti.
Sulla scarcerazione dei prigionieri politici si sa ancora poco
Il governo venezuelano giovedì ha annunciato la scarcerazione imminente di un numero imprecisato di detenuti venezuelani e stranieri. A darne notizia è stato il presidente dell’Assemblea nazionale, Jorge Rodríguez, che ha definito la decisione «unilaterale» e motivata dalla volontà di «favorire e raggiungere la pace». Rodríguez non ha indicato né il numero né l’identità delle persone coinvolte. Al momento, oltre a Biagio Pilieri, sappiamo con certezza che sono stati liberati cinque prigionieri spagnoli.
