I militari dei 12 Nas dell’Italia centrale, nel corso di un servizio coordinato disposto nella seconda metà di settembre 2023 dal Gruppo carabinieri per la tutela della salute di Roma, hanno effettuato mirati controlli presso centri e associazioni sportive, palestre, piscine e ambulatori in quattro regioni (Lazio, Emilia-Romagna, Abruzzo e Toscana) per verificare il rispetto della normativa vigente in merito al rilascio di certificati medici per lo svolgimento di attività sportiva.
Tra le irregolarità accertate l’assenza di defibrillatori e il rilascio di certificazioni da parte di medici non autorizzati
Le ispezioni hanno interessato complessivamente 413 centri sportivi, accertando violazioni presso 118 di essi (pari al 28 per cento degli obiettivi ispezionati), sette dei quali sono risultati oggetto di provvedimento di immediata sospensione delle attività a causa delle gravi irregolarità riscontrate. Tra queste l’assenza del defibrillatore salvavita obbligatorio nello svolgimento di attività sportiva, l’attivazione all’interno di palestre di ambulatori in assenza delle previste autorizzazioni e il rilascio di certificazione medica per l’idoneità all’attività sportiva non agonistica da parte di medici prescrittori non autorizzati. In altri sette casi i militari operanti, per le non conformità rilevate, hanno avanzato analoga richiesta di sospensione, tuttora in corso di valutazione. Complessivamente sono state 81 le persone segnalate alle autorità amministrative, nove quelle deferite in stato di libertà alle competenti autorità giudiziarie. Le violazioni contestate, tra penali e amministrative, ammontano a 176 mila euro.
