Marenghi: Salerno ritrovi la sua storia

di Erika Noschese

Il “viaggio nei quartieri” è ufficialmente cominciato. Con la presentazione formale della sua candidatura a Sindaco di Salerno, Gerardo Marenghi traccia il solco di quella che definisce una “proposta identitaria di destra”, chiamando a raccolta i cittadini stanchi di un declino che definisce evidente. Al suo fianco, il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone blinda la figura del docente universitario, indicandolo come l’unica reale novità in un panorama politico segnato da dimissioni improvvise e trasformismi dell’ultima ora. Le priorità per la Salerno di domani, secondo Marenghi, partono dalle sofferenze quotidiane delle periferie e del tessuto produttivo. “Dobbiamo rilanciare una città che attraversa un momento di crisi palese,” ha dichiarato ieri il candidato sindaco. “Serve un piano straordinario per il commercio, che oggi è letteralmente in ginocchio, e un intervento massiccio sugli impianti sportivi, fatiscenti nella migliore delle ipotesi”. Un punto di rottura netto con il passato riguarda la gestione dei grandi eventi. Marenghi non usa giri di parole: “Bisogna riavvicinare la gente alla storia di Salerno con una proposta culturale che non sia schiacciata esclusivamente sulle Luci d’Artista. Per come è congegnata oggi, l’iniziativa va completamente rivista, dando priorità ad altre attività che mettano in risalto il nostro vero patrimonio storico”. Sul fronte della sicurezza, la ricetta prevede un asse diretto con Roma: “Avvieremo un percorso di sinergia con lo Stato per arginare un rischio sicurezza ormai diventato evidente in città. Dove troveremo le risorse? Eliminando o alleggerendo le spese inutili”. Inevitabile il commento sulla frammentazione della coalizione dopo il disimpegno di Forza Italia. Marenghi sceglie la via della diplomazia, senza però rinunciare alla fermezza: “La coalizione di centrodestra è antica, risale al 1994. Come in tutte le storie d’amore lunghe, possono esserci momenti di crisi che cercheremo di superare. Tuttavia, vedo questa frammentazione come un’opportunità democratica: l’offerta per i cittadini è più variegata. Da una parte c’è la proposta centrista del cosiddetto ‘campo largo’ con Forza Italia, dall’altra la nostra, che è una proposta identitaria chiaramente di destra”. Sulla stessa lunghezza d’onda il senatore Antonio Iannone, che definisce “irresponsabile” la scelta degli azzurri: “Dovete chiedere a loro il perché di questo cambio di percorso. Tutto il centrodestra si era seduto al tavolo e avevamo scelto i candidati insieme, Forza Italia inclusa. Questa decisione unilaterale di intraprendere una via centrista con una parte del campo largo — che a Salerno è ormai un ‘campo frammentato’ con quattro o cinque candidati — non mi sembra degna di polemica, ma certamente è un atto di irresponsabilità”. Il senatore Iannone ha poi alzato il tiro contro l’attuale gestione amministrativa, parlando di un fallimento istituzionale senza precedenti. “La candidatura di Gerardo Marenghi è quella di un professionista di valore, un avvocato amministrativista e docente universitario che rappresenta la vera novità, anche generazionale. Salerno ha grandi potenzialità ma vive un declino sotto gli occhi di tutti. Non bisogna cadere nell’inganno di chi promette nuove gestioni dopo aver favorito la vecchia”. L’affondo di Iannone riguarda soprattutto il vuoto di potere negli enti locali: “Abbiamo i due enti più importanti, Comune capoluogo e Provincia, praticamente decapitati. È accaduto un fatto mai verificato nella storia degli enti locali in Italia: le dimissioni del sindaco uscente, sia da primo cittadino che da presidente della Provincia, senza una spiegazione plausibile. È un fatto di una gravità estrema. Salerno deve recuperare la sua funzione di capoluogo per 1.200.000 abitanti e Marenghi è la persona giusta per farlo”. Tra i temi caldi del confronto elettorale resta la questione delle Fonderie Pisano, su cui Marenghi ha espresso una posizione di attesa fiduciosa nel diritto: “C’è un giudizio imminente davanti al TAR. Il giudice è chiamato a ponderare due interessi rilevantissimi e parimenti meritevoli di tutela: il diritto all’attività d’impresa, garantito dalla Costituzione, e la tutela della salute. Sono certo che si troverà una soluzione in grado di contemperare queste due esigenze”. Infine, il candidato sindaco ha ribadito l’importanza di un filo diretto con i ministeri, portando come esempio i risultati già ottenuti per il diritto all’abitare: “Abbiamo già dato prova di saper collaborare con il Governo per sbloccare le situazioni di alcune cooperative, come la Sabatini e la San Galileo. Abbiamo immaginato un percorso con il Ministero per aiutare quelle famiglie in locazione permanente che sperano finalmente di diventare proprietarie dei propri immobili. È questo il tipo di sinergia che vogliamo portare a Palazzo di Città”. L’appello finale è di Iannone: “Il PD sarà ancora una volta assente con la sua lista di partito. Salerno merita una rappresentazione politica vera. Con la lista di Fratelli d’Italia ci carichiamo l’onore e l’onere di essere l’unica alternativa possibile”.

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