È un pressing sempre più serrato quello che si registra ai piani alti di Palazzo Chigi su Daniela Santanchè. Dopo le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi – rispettivamente sottosegretario e capo di gabinetto del ministero della Giustizia – per cui la premier Meloni ha espresso apprezzamento, ora gli occhi sono puntati sulla ministra del Turismo, a cui la presidente del Consiglio ha espressamente e pubblicamente chiesto di fare un analogo passo indietro in una nota. L’obiettivo di Meloni è quello di chiudere i dossier interni che riguardano esponenti coinvolti in vicende giudiziarie.
La richiesta di dimissioni respinta dalla ministra
Secondo quanto filtra, prima della nota di Palazzo Chigi sarebbe stato recapitato un messaggio a Santanché sulla necessità di un suo passo indietro (non è chiaro se direttamente dalla premier o dai suoi emissari). Ma la risposta sarebbe stata negativa. Di qui la decisione di diffondere un comunicato di fuoco per chiedere pubblicamente di farsi da parte. Una mossa giudicata “insolita” negli stessi ambienti parlamentari.
Italia Viva presenterà una mozione di sfiducia
Qualora la ministra non si dimetterà, Italia viva presenterà una mozione di sfiducia. L’ha annunciato la presidente dei deputati del partito Maria Elena Boschi: «Daniela Santanchè ha perso la fiducia della premier. Ci pare evidente che debba dimettersi». Gli ha fatto eco il vicepresidente di Iv Enrico Borghi: Siamo davanti a un fatto politico di evidente rilevanza. La presidente del Consiglio intende disfarsi della sua ministra del Turismo, che resiste e rimanda al mittente la richiesta. Al punto tale che Meloni è costretta a chiederglielo via comunicato ufficiale. A questo punto delle due l’una: o Santanchè si dimette nelle prossime ore, o Giorgia Meloni è costretta a ricorrere alla mozione di sfiducia individuale. In ogni caso, dopo questa giornata il governo è a pezzi».
