Biennale, Brugnaro: «Se il governo russo fa propaganda chiudiamo il padiglione»

Il padiglione russo alla Biennale di Venezia è ancora al centro del dibattito. Dopo lo scontro Giuli-Buttafuoco e dopo che l’istituzione ha inviato al governo tutti i documenti richiesti dal Mic per verificare se fossero state violate le sanzioni contro la Federazione russa, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro è tornato sull’argomento durante l’inaugurazione del Padiglione centrale. «Se il governo russo facesse propaganda saremmo noi i primi a chiudere il padiglione», ha detto il primo cittadino. «Saluto il ministro Giuli con cui abbiamo avuto visioni diverse. Io sono filo-ucraino, abbiamo gemellato Venezia con Odessa e la Russia è l’aggressore, ma noi non siamo in guerra col popolo russo e l’arte è aperta. Siamo sempre stati una città aperta e democratica. Noi ai popoli dobbiamo rispetto, e dobbiamo continuare sulla linea della diplomazia e dell’apertura, perché la pace si crea così», ha aggiunto.