Paestum, lo studio Isnart

Capaccio Paestum si conferma uno dei territori con le maggiori potenzialità nel sistema turistico Salerno-Cilento. È quanto emerge dallo studio realizzato da Isnart per la Camera di Commercio di Salerno, che analizza flussi, motivazioni di viaggio e comportamenti dei visitatori con l’obiettivo di individuare una strategia per governare lo sviluppo turistico dell’area. Tra i comuni osservati dall’analisi – che comprende diverse destinazioni del Cilento e il capoluogo Salerno – Capaccio Paestum rappresenta un punto di riferimento per il turismo culturale grazie alla presenza del Parco archeologico di Paestum, uno dei siti più importanti del Mediterraneo e riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO. Un elemento che rafforza il ruolo della città come porta di accesso culturale al territorio e come uno dei poli attorno ai quali costruire una destinazione turistica organizzata. Come rilevato del Centro Studi Tagliacarne, il valore economico del patrimonio culturale emerge con forza anche dai dati nazionali. In Italia sono 979 i comuni che ospitano siti UNESCO e 545 di questi fanno parte della rete Mirabilia, che riunisce territori caratterizzati da un forte patrimonio culturale diffuso. Nei comuni con siti UNESCO si concentra quasi la metà delle presenze turistiche nazionali, pari al 48%, generando un valore aggiunto complessivo di circa 650 miliardi di euro. Anche i comuni della rete Mirabilia – pur rappresentando appena il 7% dei comuni italiani – attirano il 19% delle presenze turistiche nazionali, confermando come la cultura sia un potente moltiplicatore economico anche nei territori meno centrali. Lo studio Isnart, inoltre,  evidenzia come la domanda turistica che frequenta l’area abbia caratteristiche particolarmente favorevoli. Quasi sette turisti su dieci appartengono alla generazione dei Millennials, mentre il 68% possiede un alto livello di istruzione e oltre un quarto dei visitatori dichiara una situazione economica elevata. Si tratta quindi di un pubblico con buona capacità di spesa e particolarmente sensibile alla qualità dell’esperienza turistica. Le motivazioni di viaggio confermano la centralità degli asset di Capaccio Paestum. I turisti scelgono l’area soprattutto per relax (38%), natura (36%) e cultura (33%), mentre tra i luoghi più visitati durante il soggiorno emergono centri storici, parchi naturali e siti archeologici, frequentati dal 43% dei visitatori. L’analisi dei comportamenti digitali, realizzata attraverso strumenti di “location intelligence”, individua inoltre diversi segmenti turistici particolarmente presenti nel territorio: dal turismo green e naturalistico a quello family, fino ai segmenti culturale, sportivo ed enogastronomico. Un mix che conferma la possibilità di sviluppare un’offerta turistica integrata, capace di valorizzare non solo il patrimonio archeologico ma anche paesaggio, tradizioni e produzioni locali. Anche i canali di scelta della destinazione evidenziano il peso crescente del digitale. Il 60% dei turisti utilizza internet e i social network per informarsi e organizzare la vacanza, mentre il 45% si affida al passaparola. Inoltre, circa la metà dei visitatori lascia recensioni online, contribuendo alla reputazione della destinazione e alla sua visibilità sui mercati turistici. Il sistema turistico di Salerno e del Cilento si trova in una fase di sviluppo con ampi margini di crescita. In questo contesto Capaccio Paestum, grazie alla forza del suo patrimonio archeologico UNESCO e alla possibilità di integrarlo con natura, enogastronomia e turismo esperienziale, può giocare un ruolo centrale nella costruzione di una destinazione turistica organizzata e competitiva, capace di trasformare il valore culturale del territorio in sviluppo economico stabile e sostenibile.

NELLA FOTO Andrea Prete con Loretta Credaro, Presidente di ISNART Scpa

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