Salerno e Cilento hanno tutte le carte per diventare una destinazione organizzata

Salerno e il Cilento possiedono le caratteristiche per affermarsi come una delle destinazioni turistiche più interessanti del Mediterraneo. È quanto emerge dallo studio realizzato da ISNART per la Camera di Commercio di Salerno, che analizza flussi, profili dei visitatori e comportamenti di viaggio con l’obiettivo di individuare una strategia capace di governare lo sviluppo turistico dell’area. L’analisi prende in considerazione alcuni dei principali comuni della costa e dell’entroterra – da Salerno a Capaccio Paestum, fino ai centri del Cilento come Camerota, Castellabate, Pollica e Ascea – e fotografa una destinazione che, pur avendo già numeri significativi, dispone ancora di ampi margini di crescita. Uno degli elementi più rilevanti riguarda il profilo dei visitatori. Secondo lo studio, quasi sette turisti su dieci appartengono alla generazione dei Millennial, una quota molto superiore alla media nazionale. Si tratta inoltre di un pubblico con alto livello di istruzione – il 68% possiede una laurea – e con una buona capacità di spesa, dato che oltre un quarto dei visitatori dichiara una situazione economica elevata. Questo segmento di domanda rappresenta un’opportunità importante per il territorio, perché si tratta di turisti più attenti alla qualità dell’esperienza, alla sostenibilità e alla scoperta culturale delle destinazioni. La percezione della destinazione è già molto positiva: l’offerta turistica di Salerno e del Cilento riceve un voto medio di 8,5 su 10, superiore alla media nazionale. Un dato che testimonia la qualità complessiva dell’esperienza vissuta dai visitatori e la presenza di un patrimonio turistico capace di soddisfare diverse tipologie di domanda. Tra le motivazioni principali del viaggio emergono il desiderio di relax, il contatto con la natura e l’interesse culturale, che insieme rappresentano le ragioni principali della scelta della destinazione. I turisti visitano soprattutto centri storici, parchi naturali e siti archeologici, confermando la forza di un’offerta che combina mare, paesaggio, storia e patrimonio artistico. Particolarmente rilevante è anche il ruolo dell’enogastronomia e della qualità della ristorazione, elementi che contribuiscono a rafforzare l’identità mediterranea del territorio. Non a caso tra i profili turistici più presenti emergono quelli legati al turismo green e naturalistico, culturale, family e pet friendly, segno di una destinazione capace di attrarre pubblici diversi e di valorizzare il proprio patrimonio ambientale. Un altro elemento chiave riguarda la dimensione digitale del viaggio. Il 60% dei turisti sceglie la destinazione attraverso Internet, tra social network, recensioni e piattaforme di prenotazione, mentre il passaparola continua a giocare un ruolo fondamentale nella costruzione della reputazione turistica. La metà dei visitatori lascia inoltre recensioni online, contribuendo a rafforzare la visibilità della destinazione sui mercati. Lo studio evidenzia inoltre il valore strategico degli eventi di destinazione. Manifestazioni come “Luci d’Artista” a Salerno dimostrano infatti la capacità degli eventi di generare flussi turistici e ricadute economiche, con un aumento significativo delle transazioni commerciali e della spesa turistica durante il periodo delle iniziative. Accanto alla costa, anche le aree interne della provincia rappresentano una risorsa importante per lo sviluppo turistico. I territori del Cilento interno, del Vallo di Diano e del Sele Tanagro possono contribuire a diversificare l’offerta con borghi, natura, percorsi culturali ed esperienze autentiche, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi e una permanenza media più lunga dei visitatori. Nel complesso, l’analisi di ISNART suggerisce che Salerno e il Cilento si trovano in una fase di crescita del ciclo di vita turistico della destinazione: un momento in cui diventa fondamentale coordinare gli operatori e costruire prodotti turistici integrati. La conoscenza dei dati e la capacità di interpretarli correttamente, sottolinea lo studio, rappresentano infatti la condizione essenziale per guidare uno sviluppo sostenibile e competitivo nel lungo periodo. Per il territorio salernitano, dunque, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare queste potenzialità in un sistema turistico organizzato, capace di valorizzare la ricchezza del Cilento, il patrimonio storico e culturale e la forte identità mediterranea che rende unica questa parte d’Italia.

(nella foto Andrea Prete con Loretta Credaro, Presidente di ISNART Scpa)

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