Di Paola Primicerio
“Sulle orme di Alfonso Gatto” è il titolo del docufilm interpretato dall’ attore salernitano Yari Gugliucci, che già in passato era stato protagonista di alcuni reading teatrali delle liriche del poeta salernitano. Prodotto e diretto da Maurizio Fiume, con il sostegno di Campania film Commission, girato tra i luoghi più cari al “poeta con la valigia” tra cui il suo ristorante preferito, il Vicolo della neve, il bar dei mercanti, da lui soprannominato il “ bar delle bambole”, ed il centro storico, luogo natio del poeta, Yari Gugliucci ci da’ una sua interpretazione, in cui non imita il grande poeta ma prova a rievocarlo.
Abbiamo chiesto a Yari come si sia preparato ad interpretare questo ruolo.
“Il suo genere poetico non mi appartiene, non ho fatto studi specifici sulla sua poetica ma mi ha affascinato il fatto che lui sia stato un poeta On the road, un po’ come i grandi poeti della Beat Generation americana. Aver lasciato Salerno per frequentare altri ambienti, dal cinema con Pier Paolo Pasolini, alle gallerie d’ arte in giro per l’ Italia, che ne ha reso, per me un personaggio molto affascinante. Sono spesso tornato sui luoghi preferiti per conto mio, dal ristorante il Vicolo della neve, al bar dei Mercanti a tutto il centro storico per cui ciò ne hanno fatto una persona a me familiare, mi ha dato modo di rincontralo senza averlo mai visto di persona, a prescindere dai suoi scritti”.
Sei stato interprete a teatro di reading dedicati alle sue poesie. Sei stato invitato a partecipare a riunioni organizzate di recente, come quella alla Galleria il Catalogo, altro luogo iconico per Alfonso Gatto, il cenacolo dove si riunivano negli anni ‘70 gli intellettuali di Salerno?
“ Il docufilm parte già polemico prima della sua uscita, probabilmente a maggio, perché c’è stata una cattiva comunicazione tra me e gli organizzatori. Io sono super partes, mi sono limitato ad interpretare questo ruolo senza poi essere stato invitato ad altre cose. Gatto è stato come me un artista cittadino, anche io sono molto legato a Salerno, ma anche molto metropolitano. Ma lui è stato un intellettuale che ha avuto tutto il tempo per scrivere e sbarcare il lunario. Come attore, io, pur abitando a Salerno negli ultimi anni, dove sono più tranquillo per far crescere mia figlia, giro il mondo per interpretare i miei film. Lui è un protagonista del ‘900, oggi i tempi sono completamente cambiati e mi ha molto affascinato di lui il suo essere poeta di strada, un vagabondo. Io ne interpreto la sua immagine visiva, sono stato ripreso spesso di spalle a vagabondare per Salerno”.
Avete girato solo a Salerno e quanto sono durate le riprese?
“Nelle mie scene abbiamo girato solo a Salerno e per una settimana. Ma so che ci sono scene riprese nella Divina e forse altri luoghi ma io non c’ero. Vorrei difendere questa opera dedicata ad un grande intellettuale della mia città, così come ho affrontato questo personaggio senza nessun pregiudizio perché anche io amo Salerno nonostante per motivi di lavoro abbia vissuto molto tempo a Roma ed in giro per il mondo”.
Quali sono i tuoi impegni futuri?
“Ho girato per il colosso televisivo HBO un film sulla vita e le imprese sportive di Cesare Florio, ancora vivente, che si intitola Rally 82, sulla sua grande carriera a bordo della sua Lancia in cui riuscì a sconfiggere il pilota dell’ Audi. Abbiamo girato tra Parigi, il Senegal e la Costa Azzurra. Poi, abbiamo un progetto cinematografico sulla Groelandia in cui dovrei essere un geologo, dove si affronta il problema del clima. Ma in questo momento non si sa ancora se possiamo girare in Groelandia. Purtroppo, Trump sta fracassando il mondo, dagli Stati Uniti al Venezuela alla guerra contro l’ Iran. Ho rinnovato la mia Green Card che mi permette di risiedere negli Stati Uniti fino al 2030, l’ ho avuta per i tanti film americani che ho girato lì. Ma oggi non so se potrei tornarci senza essere arrestato all’ aeroporto in America, nonostante la green card. I nostri prodotti alimentari entrano tranquillamente negli Usa ma ho saputo che ristoratori e pizzaioli anche di Salerno hanno avuto problemi ad entrarci. Sinceramente non vorrei essere bloccato alla dogana”.
L'articolo Yari Gugliucci: Ho interpretato Gatto, ignorato nelle manifestazioni proviene da Le Cronache.
