Venezi direttrice musicale della Fenice, si dimette il consigliere del MiC Tortato

Alessandro Tortato, consigliere d’indirizzo della Fondazione Teatro La Fenice nominato dal ministero della Cultura a gennaio del 2025, si è dimesso all’indomani del voto consultivo con cui è stata confermata la nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale. «A questo punto è evidente che la questione si è fatta meramente politica e che, di conseguenza, non c’è alcun bisogno di avere un musicista tra i consiglieri. Quindi me ne vado», ha annunciato sui social.

Le critiche al sovrintendente Colabianchi

In un lungo post, Tortato ha ripercorso i vari capitoli di «questo vero e proprio feuilleton tutto italiano», criticando innanzitutto l’operato del Nicola Colabianchi. La nomina di Venezi, ha specificato, è del tutto legittima: «Si può essere in disaccordo, protestare, parlare di prassi violata, ma è lecita. Non è altrettanto lecito, o perlomeno corretto, che Colabianchi faccia sapere che la nomina è stata approvata all’unanimità dal Consiglio d’indirizzo, cosa mai avvenuta».

Il dito puntato contro i sindacati

Tortato ha puntato poi il dito contro i sindacati, che lo hanno duramente criticato durante il braccio di ferro sul welfare: «Visto che stiamo parlando della Fenice e non della bocciofila di Maerne (che non esiste, così non offendo nessuno), era assolutamente sensato sospendere il pagamento di quell’erogazione liberale (da 850 mila euro, ndr) sin quando non si avesse avuto la certezza che quei soldi sarebbero entrati in cassa».

Venezi direttrice musicale della Fenice, si dimette il consigliere del MiC Tortato
Beatrice Venezi (Imagoeconomica).

L’attacco a Venezi, non per il suo curriculum

Poi il duro attacco a Venezi: «Se la nomina è stata assolutamente lecita, non è lecito da parte sua – o per lo meno non è da me accettabile – parlare pubblicamente della Fenice come di un “teatro con gestione anarchica”». Inoltre, scrive Tortato, è «inopportuno abbracciare una persona che ha appena dichiarato pubblicamente che orchestrali e coristi del “suo” teatro sono “pippe il cui massimo titolo è il battesimo”». In questo caso il riferimento è al giornalista Andrea Ruggieri. E poi: «Altrettanto fuori luogo sono le dichiarazioni sul pubblico veneziano composto da ottantenni. Davanti a tutto questo, mi immaginavo almeno una presa di posizione da parte della governance del Teatro a cui appartengo. Al contrario, ieri, ancora in barba allo Statuto, si è voluto far pronunciare nuovamente il Consiglio di indirizzo sulla nomina di Venezi a direttore musicale del Teatro».