A quasi un anno dalla sparatoria, nella villa di un imprenditore del Cilento, con un tentativo di furto finito nel sangue e un giovane morto durante la fuga, è arrivata una prima svolta giudiziaria.
La Procura di Vallo della Lucania ha chiesto l’archiviazione per l’imprenditore cilentano Aurelio Valiante, inizialmente indagato per omicidio e tentato omicidio dopo quanto accaduto nella notte del 22 giugno scorso nella sua abitazione a Foria di Centola.
Tre uomini si introdussero nella villa con l’intenzione di compiere un furto. Il proprietario si accorse della presenza dei ladri e ne nacque un conflitto a fuoco. Durante la fuga uno dei componenti della banda, il 26enne albanese Rivaldo Rusi, fu colpito mortalmente da una fucilata.
Un secondo complice, rimase ferito e fu soccorso e ricoverato all’ospedale San Luca, per poi essere trasferito nel carcere di Poggioreale dopo la guarigione. Un terzo uomo riuscì invece a far perdere le proprie tracce
Il corpo di Rusi venne ritrovato circa due giorni dopo in località Limazzo, nascosto all’interno di una tinozza e coperto da teli. Tre giorni dopo l’imprenditore, accompagnato dal suo legale Antonello Natale, si presentò in Procura raccontando quanto accaduto e spiegando di aver sparato per difendersi durante il tentativo di furto.
Al termine delle indagini, i magistrati hanno ritenuto che l’uomo abbia agito in legittima difesa, chiedendo quindi l’archiviazione delle accuse di omicidio e tentato omicidio.
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