Cina, sotto indagine il numero uno dei militari: avrebbe passato segreti nucleari agli Usa

Il generale Zhang Youxia, primo vicepresidente della Commissione militare centrale cinese, membro del Politburo e considerato il più fidato alleato del presidente Xi Jinping nell’esercito, è accusato di aver girato agli Stati Uniti informazioni segrete sul programma nucleare di Pechino. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un briefing riservato tenuto da alti ufficiali militari cinesi che ha avuto luogo il 24 gennaio, poco prima dell’annuncio del ministero della Difesa dell’apertura di un’indagine su Zhang – rimosso dall’incarico – per «gravi violazioni della disciplina del Partito e delle leggi dello Stato», senza fornire ulteriori dettagli.

Le altre accuse a Zhang

Le autorità di Pechino, spiega il Wsj, stanno inoltre indagando sulla supervisione di Zhang dell’agenzia responsabile della ricerca, dello sviluppo e dell’approvvigionamento di equipaggiamento militare. Il generale sarebbe sospettato di aver accettato tangenti in cambio di promozioni. Secondo le fonti del Wsj, Zhang è poi indagato anche per aver formato “correnti politiche“, accusa che nel linguaggio del Partito comunista indica la costruzione di reti di potere personali in grado di minare l’unità della leadership. Zhang, infine, sarebbe inoltre sospettato di abuso di potere all’interno della Commissione militare centrale, il massimo organo decisionale delle forze armate della Repubblica Popolare.

Cina, sotto indagine il numero uno dei militari: avrebbe passato segreti nucleari agli Usa
Zhang Youxia (Ansa).

Pechino: «Tolleranza zero»

Parte delle prove contro Zhang, scrive il Wsj, sono state fornite da Gu Jun, ex direttore generale della China National Nuclear Corp., la holding statale che supervisiona l’intero programma nucleare civile e militare della Cina. In una dichiarazione al Wall Street Journal Liu Pengyu, portavoce dell’ambasciata cinese a Washington, ha affermato che la decisione del partito di indagare su Zhang evidenzia «l’approccio a tolleranza zero e onnicomprensivo della leadership del Paese nella lotta alla corruzione». Sotto indagine sarebbe finito anche Liu Zhenli, membro della Commissione militare centrale e capo del Dipartimento di Stato maggiore congiunto.