Jannik Sinner ce l’ha fatta. Nella finale del China Open di Pechino, l’altoatesino ha infatti battuto il russo Daniil Medvedev in due set con il punteggio di 7-6, 7-6 concedendo solo due punti in entrambi i tiebreak all’avversario. È solo la prima vittoria contro il 27enne tennista di Mosca che lo precede al terzo posto nella classifica Atp e che lo aveva sempre battuto nei precedenti sei incontri su tutte le superfici. Per il neo numero 4 del ranking si tratta del nono titolo in carriera, il terzo del 2023 dopo Montpellier e il più prestigioso Masters 1000 di Toronto. L’azzurro ha giocato un’ottima partita, giocata sul filo dell’equilibrio nei turni di servizio, prima di dominare nei due tiebreak.

Sinner numero 4 al mondo, i complimenti di Adriano Panatta
Con la vittoria in semifinale contro l’amico e rivale spagnolo Carlos Alcaraz, Sinner si era già assicurato la quarta posizione nella classifica mondiale. Il primo azzurro a riuscirci dopo Adriano Panatta nel 1976, anno in cui il romano centrò la doppietta agli Internazionali d’Italia e soprattutto nello Slam del Roland Garros.«E anche questa è fatta», ha detto lo stesso Panatta in un videomessaggio su X. «Non ci crederete, ma sono molto contento, perché lui è un bravo tennista e mi dicono che è anche un bravissimo ragazzo». È invece arrivata una stoccata da Nicola Pietrangeli, altra leggenda della racchetta azzurra. «È un predestinato», ha dichiarato il due volte vincitore a Parigi parlando di Sinner. «Non si può parlare di record perché io arrivai al numero 3 del mondo, quando ancora non esisteva il computer dell’Atp ma le classifiche già le stilavano. I record sono fatti per essere battuti».
E anche questa è fatta,meno male
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— Adriano Panatta (@AdrianoPanatta) October 3, 2023

