Contratto scuola, firmato il rinnovo: aumenti fino a 124 euro al mese per i docenti

Ci sono buone notizie per i docenti italiani che, in virtù della firma del rinnovo del contratto scuola, potranno contare su aumenti di stipendio, maggiori tutele e una regolamentazione dello smart working. L’accordo è stato siglato il 14 luglio 2023 e fa seguito a quello dello scorso novembre con il quale sono stati riconosciuti gli arretrati maturati e lo stanziamento di risorse da destinare alla componente fissa della retribuzione accessoria. La misura interessa 1,2 milioni di lavoratori e lavoratrici appartenenti ai settori scuola e Afam così come 77 mila dipendenti dei settori università ed enti di ricerca, con l’esclusione dei docenti.

Gli aumenti ai docenti previsti dal contratto scuola

Con la firma del nuovo contratto scuola, sono stati decisi alcuni aumenti in busta paga. Entrando più nello specifico:

  • 124 euro in più al mese per i docenti;
  • 97 euro in più per il personale tecnico-amministrativo (Ata);
  • 190 per i direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga).

In aggiunta alla crescita degli stipendi, il nuovo contratto scuola prevede anche il riordino delle aree relative al personale Ata che potrà contare su una più ampia opportunità di sviluppo professionale. E, ancora tra le altre novità previste dal nuovo contratto, ci sono:

  • l’introduzione della regolamentazione dello smartworking;
  • il riconoscimento al personale precario docente e Ata di tre giorni remunerati di permesso per motivi personali o familiari.

Le parole del ministro Valditara

L’annuncio del nuovo contratto scuola è stato accompagnato da un commento di soddisfazione da parte del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: «Il nuovo contratto segna un importante passo avanti verso una sempre maggiore valorizzazione di tutto il personale della scuola, sia docenti sia Ata. Sono state inoltre recepite a livello contrattuale le funzioni del docente tutor e del docente orientatore e questo consentirà di affermare definitivamente il principio della personalizzazione dell’istruzione, rimarcando la centralità nel sistema della persona dello studente».