Johnson rispolvera l’idea del ponte Scozia-Irlanda del Nord

Il premier britannico ripropone il progetto di collegare la Gran Bretagna all'Ulster, un'opera che ciclicamente ritorna nel Regno Unito. E che secondo i critici è solo un diversivo per l'opinione pubblica.

Rispunta nel Regno Unito l’idea di un progetto per la realizzazione di un ponte in grado di collegare l’Irlanda del Nord alla Scozia. Un feticcio che da decenni ritorna ciclicamente a Londra, rendendo inevitabile il paragone con l’italico Ponte sullo Stretto di Messina. A rilanciarla è il premier conservatore britannico Boris Johnson in persona, pronto a sfidare i dubbi sulla fattibilità della mastodontica opera pur di provare a immaginarla come un simbolo del legame con il Regno delle due nazioni più ostili alla Brexit: nazioni laddove il divorzio dall’Ue ha dato ossigeno ai fremiti di secessione. Johnson ha incaricato il suo staff di avviare una valutazione preliminare della cosa, ha riferito un portavoce di Downing Street. «Al momento ci prepariamo a studiare l’idea», ha quindi puntualizzato con una nota di cautela. Già nel 2018 Johnson, evidentemente attratto da progetti che possono stimolare la fantasia degli elettori, aveva tirato fuori la proposta.

ENTUSIASMO DEGLI UNIONISTI NORDIRLANDESI

A Belfast l’annuncio incontra l’entusiasmo di esponenti del Dup, il maggiore partito della destra protestante unionista nordirlandese. Ma non mancano opinioni assai meno favorevoli; mentre lo scetticismo prevale a Edimburgo, specialmente da parte degli indipendentisti dell’Snp, al governo in Scozia. Interrogativi sugli ostacoli tecnici e sui costi si levano inoltre da tempo da parte di diversi specialisti. Come succede da noi, il sospetto che sorge nella mente degli scettici è che il governo di turno proponga l’opera per distrarre l’opinione pubblica da problemi più urgenti.

UN PROGETTO DA 17-23 MILIARDI

In teoria il punto più stretto per realizzare l’ipotetico ponte è di 19 chilometri, ma sarebbe troppo poco utile dal punto di vista logistico, connettendo l’Irlanda del Nord a un punto della Scozia difficilmente raggiungibile e lontano dalle principali arterie. Per collegare due punti veramente utili ai trasporti, il punto dovrebbe essere lungo circa 33 chilometri. Il ponte, che collegherebbe Larne a Portpatrick, avrebbe un costo minimo stimato tra i 17 e i 23 miliardi di euro.

Johnson, già promotore di grandi progetti (ponti inclusi) da sindaco di Londra, si è limitato a parlare a suo tempo di «un’idea molto interessante», degna di essere approfondita. Mentre il deputato del Dup Ian Paisley si era detto pronto a dicembre, in caso di realizzazione reale dell’opera, di avviare una campagna per ribattezzarla “Ponte Boris“.

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