«Da ragazzo, quando mi chiedevano di dove fossi e rispondevo che provenivo da Salerno, dovevo sempre specificare dove si trovasse, localizzarla al sud, vicino Napoli, quasi ne fossimo una periferia senza valore. Eppure, Salerno era la perla del Sud, ha un golfo bellissimo, una storia millenaria da fare invidia, e merita di riottenere il posto che le merita nella geografia dei luoghi più belli e pieni di storia». Ferdinando De Martino, oggi dipendente privato ma già imprenditore nel settore informatico, classe 1969, sposato, due figli universitari, si candida al Consiglio Comunale con Salerno Migliore.
Perché questa scelta, proprio oggi?
«Sono un cittadino che ama profondamente la sua città. Sono nato e cresciuto qui. Qui ho vissuto tutta la mia vita. Abbiamo una storia millenaria alle spalle e una città bellissima in un paesaggio stupendo: la Scuola Medica, per esempio, primo caso storicamente attestato di studiosi che si riuniscono, provenendo da diverse tradizioni, per mettere in comune e diffondere il loro sapere; siamo stati Capitale d’Italia…tutte memorie da riscoprire e cui dobbiamo restituire il posto che meritano per ricostruire una vera identità cittadina».
Però in questi ultimi anni Salerno ha riacquisito visibilità, soprattutto grazie al protagonismo di certi suoi amministratori.
«Certo. Verissimo. E infatti di quegli amministratori fattivi e concreti sono stato anche sostenitore: Salerno è cresciuta in quanto a visibilità, ha cambiato aspetto ed ha acquisito una sua identità e riconoscibilità tra la gente».
E allora dov’è il problema? Perché si candida? Cosa c’è da cambiare?
«Gli stessi artefici di questa evoluzione in positivo, purtroppo, nel tempo hanno iniziato a vivere di rendita politica, hanno cambiato volto e orientamento, con un atteggiamento inesorabile di lento e progressivo disamore sono diventati gli attuali colpevoli del disastro che è sotto gli occhi di tutti. Dopo il picco di amministrazione propositiva dell’inizio degli anni 2000, Salerno è stata abbandonata: le opere degli anni ‘90 sono ormai delle macerie; quelle successive, realizzate in fretta e male, sono già ridotte al punto di necessitare di grosse manutenzioni e molte non sono state nemmeno completate, seppure annunciate con grandi promesse e proclami. Salerno è diventata una città trasandata, sporca, insicura, dove i cittadini si trovano, ormai, a disagio, ostaggi della delinquenza, senza manutenzione ordinaria, in mezzo a cantieri eterni per interventi non specificati, senza un’organica programmazione, sia territoriale che socioculturale, in balia degli eventi atmosferici e dell’incuria totale».
E come intende rimediare a tutto questo?
«Come Salerno Migliore, nella sua forma associativa, avevamo già intercettato queste problematiche attraverso partecipanti e sostenitori. Ora abbiamo deciso di giocare la partita in prima persona e di proporci per offrire una alternativa cittadina di persone libere e indipendenti da qualunque schieramento politico e che hanno come unica motivazione a far bene l’appartenenza e l’amore per la propria città. Dopo anni di malgoverno e in assenza di ogni opposizione che si sia potuta definire tale, è giunto il momento di dire basta a chi ha determinato la vita cittadina, nel bene e nel male, per tutto questo tempo. Dopo aver conosciuto l’associazione, su invito di Alessandro Turchi, candidato a Sindaco, il mio impegno diretto è stata una scelta naturale».
A chi si rivolge Salerno Migliore?
«Il blocco di interessi che ha dominato le ultime consiliature è già sotto pressione e fa già appello alla sua base, i proclami salvifici che si sentono in giro sono, tristemente, è doveroso sottolinearlo, accolti da questa base come effettiva soluzione ai problemi di Salerno e non, come sarebbe giusto, come la prepotente riaggressione alla nostra città, soprattutto da parte di coloro che l’hanno ridotta così. Ora queste stesse persone si ergono di nuovo a salvatori, molti di loro candidandosi senza specificare, artatamente, neppure sotto quale bandiera. Dall’altra parte, gli schieramenti che a parole dicono di opporsi a tali movimenti stanno facendo fatica, addirittura, a trovare un candidato che li rappresenti, come accaduto negli ultimi turni elettorali, perché nessuno vuole esporsi ad una sicura sconfitta. Noi questa paura non ce l’abbiamo e, pur consapevoli dell’arduo compito che ci aspetta, cercheremo di intercettare il voto dei giovani, che potranno sperare di restare nella loro rivitalizzata città senza essere costretti ad emigrare al nord se non all’estero e, soprattutto, del folto gruppo dei non votanti e di coloro che, come me, prima entusiasti, oggi demoralizzati e disgustati dalla solita offerta politica e dai suoi protagonisti, hanno deposto le armi, le speranze e la tessera elettorale».
Cosa farà, in concreto, Salerno Migliore?
«Salerno Migliore, come dicevo, si colloca fuori da ogni apparentamento, correremo da soli, in appoggio ad Alessandro Turchi, candidato a sindaco, proponendo un’alternativa nuova, composta di cittadini che amano la loro Salerno, che non inseguono poltrone e che promettono, in caso di successo, una gestione trasparente, di mettere i cittadini e la città al centro di un’azione volta a risolvere i veri problemi e le necessità più evidenti: la creazione di un concreto piano di manutenzione; la cura e la valorizzazione dell’ambiente e del territorio (che, come dimostrano recenti produzioni televisive e cinematografiche, può essere valore economico aggiunto e portatore di indotto produttivo) e del verde pubblico; l’aumento dei controlli e della sicurezza; la pulizia e la gestione della raccolta dei rifiuti urbani meglio organizzata e capillare, magari eliminando i quotidiani cumuli di immondizia davanti ai portoni in attesa di essere ritirati; una mobilità più semplice, capillare ed efficiente; un occhio più attento alle zone collinari e periferiche rimaste sempre fuori da ogni programma di sviluppo; la promozione della città come meta turistica, oltre “luci d’artista” , valorizzando il nostro territorio e l’immenso patrimonio storico e culturale, abbandonato a se stesso, della nostra bellissima città, oggi solo luogo di passaggio per le migliaia di turisti che sbarcano con le navi da crociera che, in assenza di offerta e itinerari in città, si trasferiscono immediatamente in Costiera, a Napoli o nel Cilento; lo sviluppo definitivo dell’aeroporto e di tutti i collegamenti da e per la città. Il nostro programma dettagliato è a disposizione di tutti sui canali social ed esortiamo a leggerlo: unitamente alla valutazione delle differenze tra noi e gli altri candidati, il programma aiuterà a fare la giusta scelta di cambiamento per Salerno. Siamo talmente fiduciosi di stare andando nella giusta direzione che abbiamo la “pretesa” di pensare che i cittadini correttamente informati della nostra proposta non potranno che scegliere noi! (qui De Martino sorride con complicità) Ci proponiamo, ma sappiamo che lo scoglio da superare è oggettivamente arduo. Non dovessimo ottenere il governo diretto della città offriremo ed attueremo comunque una opposizione dura e senza sconti ad ogni progetto che non sia per il bene di Salerno e dei suoi cittadini tutti, ma piuttosto ancora e sempre teso al mantenimento dello status quo e di interessi privati che oggi sono purtroppo privilegiati rispetto al bene comune».
L'articolo de Martino: Salerno Migliore, progetto civico proviene da Le Cronache.




