Anche i media internazionali danno spazio, nelle versioni online, alla notizia della scomparsa di Umberto Bossi. I maggiori quotidiani d’Europa ne ricordano la storia e il ruolo nel panorama politico nazionale degli ultimi 45 anni.
Da Le Monde a El Pais, come l’estero ha raccontato la scomparsa del Senatur
Il francese Le Monde sottolinea che «riuscì a trasformare il suo piccolo partito regionale in un attore di primo piano della politica italiana, prima di essere travolto da problemi di salute e da uno scandalo di corruzione». Anche Le Parisien ha dato spazio alla notizia, ricordando che «questo caro amico di Silvio Berlusconi ha ricoperto diversi incarichi ministeriali negli anni 2000». Lo spagnolo El Pais ricorda invece il Senatur come una «figura trainante del nazionalismo nel Nord Italia capace di rivoluzionare la politica del paese negli Anni 90 con un partito anti-establishment che è poi diventato il più vecchio». Sempre dalla Spagna, El Mundo ha definito Bossi «una delle figure più importanti e al contempo controverse della politica italiana negli ultimi quattro decenni». Così invece il tedesco Der Spiegel: «Per anni è stato considerato una figura di spicco della destra nella politica italiana e uno stretto collaboratore di Silvio Berlusconi. Nel Nord Italia, Bossi ha goduto per un certo periodo di notevole successo grazie alle sue critiche al centralismo italiano e alle sue invettive, a volte veementi, contro il Sud». Anche il Die Welt ha ricordato l’amicizia con il Cavaliere e i suoi ruoli nel Parlamento italiano ed europeo.






