
Il governo ha scelto il nuovo commissario straordinario per la depurazione delle acque reflue e i suoi due vice. Al posto di tecnici esperti della materia, a gestire tre miliardi di interventi per ripulire le acque da scaricare in mare e nei corsi d'acqua, arriveranno tre figure senza grandi competenze specifiche. Tutti e tre però hanno un'altra qualità: sono politici di partiti della maggioranza di governo, rimasti senza una poltrona.
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