Alla mezzanotte di venerdì 17 aprile 2026, ora locale, in Libano è entrato in vigore una tregua di 10 giorni che sospende temporaneamente i combattimenti tra Israele e i miliziani di Hezbollah. Spari in aria hanno festeggiato l’entrata in vigore del cessate il fuoco a Beirut. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, durante questo periodo lo Stato ebraico manterrà il diritto di «adottare tutte le misure necessarie per l’autodifesa», ma non condurrà operazioni offensive contro obiettivi libanesi via terra, aria o mare.
Meloni: «Eccellente notizia»
«L’annuncio di un cessate il fuoco tra Libano e Israele è un’eccellente notizia e mi congratulo con i governi libanese e israeliano per aver raggiunto questo importante risultato grazie alla mediazione degli Stati Uniti», ha scritto la premier Giorgia Meloni. «È ora fondamentale che il cessate il fuoco sia pienamente rispettato. Hezbollah, che ha la responsabilità di aver dato il via a questo conflitto, deve cessare ogni azione contro Israele e rispettare le decisioni assunte dal Governo libanese. Auspico inoltre che il cessate il fuoco possa creare le condizioni per il successo dei negoziati tra Israele e Libano portando ad una pace piena e duratura. In questo quadro l’Italia continuerà a fare la sua parte contribuendo al mantenimento della pace lungo la Linea Blu attraverso il suo contingente militare in Unifil, missione Onu di cui detiene il comando, e a sostenere la sovranità libanese anche attraverso il rafforzamento delle forze armate libanesi».
