Bonavitacola, tavolo tecnico per migliorare procedure incentivi

“La nuova legge di bilancio, almeno nelle intenzioni, dovrebbe introdurre misure piu’ vicine ai territori e alle filiere produttive. Tuttavia, nutro alcune perplessita’: c’e’ il rischio che esigenze di finanza pubblica portino a distribuire nel tempo risorse che, con i meccanismi precedenti, erano immediatamente disponibili”. Lo ha dichiarato Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attivita’ produttive della Regione Campania, nel corso del seminario “Legge di bilancio. La nuova architettura degli incentivi 2026”, promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli. “E’ necessario trovare un equilibrio tra queste due esigenze, perche’ le imprese oggi affrontano molte difficolta’ e hanno bisogno soprattutto di certezze. In questo quadro, strumenti come l’iperammortamento non sembrano essere i piu’ efficaci – ha aggiunto Bonavitacola -. Il sostegno al sistema produttivo puo’ essere garantito attraverso altri canali, come i fondi strutturali e i contratti di sviluppo, gia’ utilizzati con risultati significativi dalla Regione Campania nell’ultimo decennio, occorre, quindi, proseguire su questa linea. Intendo accogliere la proposta dei commercialisti e promuovero’ l’istituzione di un tavolo tecnico che consenta di chiarire i dubbi applicativi della norma e di migliorare le procedure”. Matteo De Lise, presidente dell’Odcec di Napoli, ha ringraziato l’assessore Bonavitacola e ha spiegato che “siamo pronti a partecipare al tavolo tecnico per confrontarsi, approfondire e chiarire gli aspetti applicativi”. “Un elemento che potrebbe fare la differenza per il nostro territorio e’ rappresentato dalla possibilita’ di affiancare risorse aggiuntive a quelle gia’ previste, come avviene in Sicilia – ha aggiunto De Lise -. Questo consentirebbe alle imprese di beneficiare di un doppio vantaggio, aumentando la loro competitivita’. Permane, tuttavia, una criticita’ legata alla determinazione del quantum: al momento della presentazione della domanda, infatti, non e’ ancora definita con certezza la percentuale di credito effettivamente fruibile. Poi, nella legge di stabilita’, oltre alla ZES, sono previsti ulteriori incentivi che possono essere utilizzati in modo integrato, con l’obiettivo di sostenere e rafforzare gli investimenti”

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