SIANO. Gestione illecita dei rifiuti, assolto il sindaco Marchese

di Mario Rinaldi

 

 

Assolto per non aver commesso il fatto. Si chiude così, in primo grado, la vicenda che per cinque anni e mezzo ha visto coinvolto il Sindaco di Siano, Giorgio Marchese, finito sul banco degli imputati con l’accusa del reato di gestione illecita dei rifiuti. Una questione sorta nel novembre del 2020, quando la guardia di finanza, a conclusione delle indagini della Procura di Nocera Inferiore, sequestrò un’area del cimitero comunale, dove vennero rinvenuti rifiuti speciali che, secondo l’accusa, non erano stati smaltiti in modo corretto dalla ditta che si sarebbe dovuta occupare di questo apposito servizio. Dopo più di cinque anni di processo, la sezione Penale del Tribunale di Nocera Inferiore (dove la causa era incardinata per competenza territoriale) si è pronunciata per l’assoluzione piena del primo cittadino, che ha voluto raccontare in prima persona quanto accaduto.

Assolto per non aver commesso il fatto. La sua prima reazione a questa notizia.

“Chiaramente ho espresso grande gioia e soddisfazione. Devo ammettere che sono stato sempre tranquillo e sereno perché, sin dal primo giorno in cui ho ricevuto la notizia di aver presuntivamente commesso il reato di gestione illecita dei rifiuti, ho avuto piena fiducia dell’operato della magistratura e che la realtà dei fatti sarebbe emersa così come è avvenuto. Anche se, purtroppo, ci sono voluti più di cinque anni”.

Sindaco può raccontarci, in sintesi, cosa era accaduto nel novembre 2020? Tutto partì con un sequestro di un’area cimiteriale da parte della guardia di finanza. E poi?

“Un giorno del novembre 2020 sono arrivati alcuni agenti della guardia di finanza con il mandato del giudice, che contestavano la presenza di bare in un’area abusiva presso il cimitero comunale. Col tempo abbiamo potuto dimostrare che le contestazioni mosse non erano fondate e nel frattempo l’area è stata anche bonificata. Però nulla lasciava presupporre che fosse stato commesso un reato. I fatti, alla fine, ci hanno dato ragione”.

Inizialmente, lei è stato bersagliato dai suoi avversari politici e non solo. Come ha affrontato questi cinque anni e mezzo?

“Senza conoscere i fatti qualche avversario politico, per fortuna non tutti, hanno un po’ screditato il lavoro mio e dell’amministrazione comunale. Tuttavia, grazie allo straordinario lavoro del mio avvocato, Maurizio Mastrogiovanni, siamo riusciti a smontare tutte le accuse e a dimostrare la mia innocenza e totale estraneità ai fatti contestati. E’ stata una dura battaglia, perché in questo periodo mi sono trovato costretto a respingere accuse che hanno rischiato di infangare il mio nome e quello del buon governo cittadino. Tuttavia, chi opera con onestà intellettuale e al servizio della cittadinanza, alla fine, riceve sempre il giusto premio. Oggi, il premio è stato quello dell’assoluzione piena a fondamento della mia totale innocenza”.

Ha sempre pensato di essere stato innocente in questa vicenda?

“Come detto ho sempre riposto grande fiducia nel lavoro della magistratura, nella piena convinzione che anche i giudici, attraverso l’esibizione di prove certosine, chiare e lampanti, si sarebbero convinti della mia innocenza”.

Vuole ringraziare qualcuno? Soprattutto chi le è stato vicino.

“In primis sento il dovere di ringraziare l’avvocato Mastrogiovanni, non solo per la professionalità mostrata e lo straordinario lavoro messo in campo in questa vicenda, ma anche per il supporto umano che mi ha offerto. Poi un sentito ringraziamento alla mia famiglia e agli amici, quelli veri, che mi sono stati sempre vicino e continueranno a farlo in tutti i momenti”. Si chiude così un capitolo giudiziario, con il Sindaco Marchese che guarda al futuro e, chissà, ad una sua eventuale ricandidatura a sindaco di Siano nelle elezioni del prossimo anno: dovesse decidere di scendere in campo sarebbe la terza volta in corsa per il terzo mandato consecutivo.

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