di Erika Noschese
Si sono imposti come “campo largo”, si sono ridotti a un semplice “altro campo” e, alla fine, il rischio di dividersi è sempre più concreto. L’ultimatum inviato al Movimento 5 Stelle si è concluso con un nulla di fatto, ma questa mattina la svolta definitiva. L’ex sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante, infatti fatto sapere che oggi alle 12 i Moderati ufficializzeranno il nome del loro candidato sindaco: Armando Zambrano. Con loro ci saranno Azzurri per Salerno, la civica di Forza Italia, e l’Udc, che dovrebbe ufficialmente staccarsi dalla coalizione di centrodestra e, verosimilmente, partecipare alla tornata elettorale, inserendo alcuni nomi in una delle liste a disposizione. Per il Movimento 5 Stelle si tratterebbe di un colpo basso: ieri, infatti, avevano aperto a Forza Italia, dicendosi disponibili ad accogliere i forzisti, ma a una condizione: senza Zambrano. La coordinatrice provinciale, Virginia Villani, avrebbe tentato il tutto per tutto, chiedendo più volte a Valiante la disponibilità a scendere in campo per unire una coalizione oggi frammentata. L’ex primo cittadino ha però chiarito la sua volontà di restare dietro le quinte e sostenere l’ex presidente dell’Ordine degli ingegneri. A quel punto sarebbe stato riproposto il nome di Alberto Di Lorenzo, rifiutato ancora una volta dalla coalizione. Oggi i pentastellati dovranno chiarire da che parte stare. Davanti a loro tre strade: andare da soli, sostenere Zambrano oppure scegliere la via di Avs. Sinistra Italiana, infatti, ha fatto un passo di lato e ha confermato che non farà parte dell’altro campo, ma potrebbe giocare una partita in solitaria con Franco Mari candidato sindaco. Il deputato salernitano avrebbe già ottenuto il sostegno di Semplice Salerno, la civica che fa capo a Elisabetta Barone, e di altre liste minori, come quella riconducibile a Gianluca De Martino. Anche i socialisti, in rotta con Maraio, hanno fatto un passo indietro. La loro condizione per aderire all’altro campo era la candidatura a sindaco di un politico. Voci delle ultime ore, però, vedrebbero il consigliere uscente Rino Avella intenzionato a lasciare il Psi e a sostenere la candidatura di Franco Mari, con il supporto di Nino Parlavecchia, storico socialista salernitano che da tempo sembra non condividere la linea dell’assessore regionale. Zambrano potrebbe avere accanto a sé anche esponenti del Pd che hanno preso le distanze dal Partito Democratico e da Vincenzo De Luca. Ad oggi, infatti, non si esclude una candidatura della consigliera uscente Sara Petrone con Casa Riformista, mentre Donato Pessolano e Corrado Naddeo, espressione di Oltre, dovrebbero far parte della mini-coalizione che include anche Azione. Al momento, lo scenario appare particolarmente delicato e, fino alla tarda mattinata di oggi, potrebbero registrarsi ulteriori sviluppi. A non avere ancora le idee chiare restano i 5 Stelle, che prima o poi dovranno dare una risposta e decidere da che parte stare. Una situazione di stallo che non fa altro che favorire il diretto avversario, Vincenzo De Luca, che fin dall’inizio ha detto no al campo largo. Nel frattempo, Pd e Psi sembrano avere la meglio e questo scenario li mette nella posizione di poter sostenere De Luca senza preoccuparsi delle conseguenze.
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